“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Fugge dal Tribunale e semina il panico in città
Momenti di follia a Teramo a causa di un cittadino polacco protagonista di una serie di atti violenti tra cui il danneggiamento del pronto soccorso
Oggi pomeriggio, uomini della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, dopo un rocambolesco inseguimento, hanno rintracciato e tratto in arresto un trentaduenne di nazionalità polacca, datosi alla fuga appena rimesso in libertà all'esito del giudizio direttissimo appena celebrato a suo carico.
L'uomo, che ieri era stato arrestato dai Carabinieri perchè si era reso protagonista di una serie di atti violenti, dal danneggiamento di una finestra di una scuola a Martinsicuro a quello del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Giulianova, era stato condotto questa mattina dinanzi all'Autorità Giudiziaria per l'udienza di convalida; al termine dell'udienza, che lo rimetteva in libertà, prima ancora della conclusione, è fuggito precipitosamente dal Tribunale dando vita ad una fuga rocambolesca.
Durante la fuga, dopo essersi gettato nel fiume, è riemerso spogliandosi quasi completamente ed ha cercato di far perdere le proprie tracce: prima è entrato in una casa dalla quale ha rubato un'autovettura con la quale è scappato a tutta velocità sfondando il cancello d'ingresso, poi, giunto in zona Poggio Cono, ha speronato la macchina di un'altra automobilista, finendo con l'auto in una scarpata a seguito dell'impatto. Sceso dal mezzo, ha rubato dall'interno dell'autovettura della donna una borsa e delle cesoie da giardino, proseguendo a piedi la fuga nella vegetazione circostante.
Alle operazioni di ricerca avviate nell'immediato, per le quali è stato fatto alzare in volo anche l'elicottero dell'Arma dei Carabinieri, hanno preso parte decine di uomini, oltre che della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, anche della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.
Ne è scaturito un inseguimento serrato a piedi anche attraverso una vasta area boschiva, durante il quale un cittadino che si trovava nei pressi ha messo a disposizione di due operatori della Squadra Mobile un quad grazie al quale sono riusciti a raggiungerlo in un fosso nel quale si era rifugiato.
Appena raggiunto l'uomo ha ingaggiato una violentissima lotta con i due operatori che sono comunque riusciti a bloccarlo pur riportando diverse ferite fortunatamente lievi alla testa e agli arti per poi arrestarlo insieme agli altri colleghi della Squadra Volante, del Reparto Prevenzione Crimine e dell'Arma dei Carabinieri, nel frattempo giunti sul posto, che lo hanno portato in Questura per gli atti di rito.
Al termine l'uomo è stato tratto in arresto e condotto presso il carcere di Castrogno.




