Fermo pesca, stop di 45 giorni per lo strascico tra San Benedetto e Bari

Sospese le attività delle imbarcazioni abruzzesi da Pescara a Vasto e da Ortona a Giulianova. Gli operatori: «Misura imposta e dannosa»

Fermo pesca, stop di 45 giorni per lo strascico tra San Benedetto e Bari

È scattato il fermo pesca estivo per le imbarcazioni a strascico lungo il tratto di Adriatico compreso tra San Benedetto del Tronto e Bari. Il provvedimento interessa anche la flotta abruzzese, con le unità operative nei porti di Pescara, Ortona, Giulianova e Vasto. La sospensione delle attività durerà complessivamente 45 giorni consecutivi. Il fermo biologico, previsto ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha l’obiettivo di tutelare le risorse ittiche e favorire il ripopolamento dei fondali. La misura, tuttavia, continua a suscitare perplessità tra gli operatori del settore. Le associazioni e i lavoratori della pesca contestano un provvedimento che definiscono «imposto senza consultazione» e ritenuto inefficace dal punto di vista biologico. A preoccupare sono soprattutto le conseguenze economiche per le imprese e per gli equipaggi, già alle prese con costi di gestione elevati e difficoltà operative. Il fermo riguarderà esclusivamente le imbarcazioni a strascico. La piccola pesca potrà infatti continuare a operare, garantendo la presenza sui banchi di pesce fresco dell’Adriatico e la continuità dell’offerta per i consumatori. Al termine dei 45 giorni di sospensione, le attività dello strascico potranno riprendere regolarmente dal prossimo 29 settembre.