Evacuazione medica da un traghetto a 68 miglia da Pescara

La Guardia Costiera salva una donna colpita da ischemia cerebrale. L’elicottero NEMO e trasportata d’urgenza all’ospedale di Chieti

Evacuazione medica da un traghetto a 68 miglia da Pescara

Una complessa operazione di evacuazione medica è stata portata a termine nella mattinata di oggi, 3 ottobre 2026, dalla Guardia Costiera di Pescara. Intorno alle ore 10.00, la Sala Operativa della Direzione Marittima ha ricevuto una richiesta di MEDEVAC dal traghetto Ro-Pax “SUPERFAST IX”, in navigazione dalla Grecia verso il porto di Ancona. A bordo, una passeggera di origine albanese di circa 49 anni era stata colpita da un’improvvisa ischemia cerebrale mentre la nave si trovava a circa 68 miglia nautiche al largo di Pescara.

La gravità della situazione è stata confermata dal C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico), che ha raccomandato l’immediato trasferimento a terra della donna. In casi di ictus ischemico, infatti, la tempestività dei soccorsi e il rispetto della cosiddetta “golden hour” sono determinanti: i tempi di intervento sono strettissimi e ogni minuto è prezioso per limitare danni irreversibili e salvaguardare la vita della paziente.

Per ridurre al minimo i tempi di intercetto, la Sala Operativa ha ordinato al traghetto di dirigere a massima velocità verso il porto di Pescara, disponendo contemporaneamente l’uscita in mare della motovedetta CP 828 e il decollo immediato dell’elicottero NEMO (AW139 – NEMO 20) della 3ª Sezione Elicotteri della Guardia Costiera di Pescara.

Raggiunta la nave in mare aperto, l’equipaggio dell’elicottero ha avviato le complesse operazioni di recupero mediante l’impiego del verricello di bordo e l’intervento dell’aerosoccorritore marittimo. Alle ore 11.40 circa, la donna – in condizioni stabili ma bisognosa di continue cure specialistiche – è stata recuperata a bordo dell’aeromobile. L’elicottero si è quindi diretto a massima velocità verso l’ospedale di Chieti dove, alle ore 12.00 circa, la paziente è stata affidata direttamente all’infrastruttura eliuportuale per le cure.

Il tempestivo recupero ha consentito ai sanitari di intervenire con la massima celerità necessaria per la gestione della patologia. L’operazione odierna segue di soli pochi giorni un analogo e delicato intervento di soccorso medico eseguito con la medesima professionalità dalle componenti navali e aeree della Guardia Costiera sul medio Adriatico, confermando l’elevata prontezza operativa del personale e dei mezzi del Corpo per la tutela della vita umana in mare.