“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Delitto Sciorilli, domani l’autopsia sulla salma del ventunenne
Per gli invesigatori l’omicidio è maturo al culmine di un litigio per il rifiuto ragazzo di frequentare un corso di formazione fuori regione
Dalle indiscrezioni di stampa Antonio Sciorilli, 52enne in carcere a Vasto, avrebbe confessato l’omicidio del figlio Andrea. La sua confessione sarebbe arrivata in commissariato intorno alle 5 del mattino al termine di un lungo interrogatorio con i carabinieri intervenuti, nel pomeriggio di domenica scorsa, in un condominio a Vasto Marina, chiamati da un vicino. Secondo la ricostruzione il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite familiare. Il giovane sarebbe stato colpito con un’ascia mentre si trovava nell’abitazione, in un momento in cui i due erano soli. Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo nel garage condominiale per occultarlo, ma l’intervento dei carabinieri, allertati da un testimone, avrebbe interrotto il tentativo.
Il procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, ha parlato di un delitto maturato in un contesto di contrasti familiari. Alla base dell’episodio, secondo quanto emerso, vi sarebbe stata una discussione legata al rifiuto del giovane di partecipare a un corso di formazione fuori regione. In passato erano già emersi episodi di tensione, con una denuncia per maltrattamenti poi ritirata.
Antonio Sciorilli è attualmente detenuto nel carcere di Vasto ed è assistito dall’avvocato Massimiliano Baccalà mentre l’autopsia sulla salma del ventunenne è stata ffidata al medico legale Pietro Falco.
Questo esame chiariamo o, meglio, fornirà alla giustizia ulteriori dettagli su una vicenda profondamente tragica e che sta sconvolgendo la comunità vastese.




