Borsacchio, una riserva che aspetta ancora il suo futuro

Ottantatré attività e migliaia di partecipanti in una stagione record. Dopo il ritorno delle tutele su oltre 1.100 ettari, le Guide del Borsacchio chiedono alla Regione di chiudere il percorso

Borsacchio, una riserva che aspetta ancora il suo futuro

Ci sono luoghi che le persone scelgono di amare, anche quando le istituzioni sembrano dimenticarli. La Riserva Borsacchio è uno di questi. La stagione 2026 si chiude con un bilancio straordinario: circa 19.000 partecipazioni, 83 attività tra aprile e ottobre, migliaia di cittadini, famiglie, studenti, turisti e volontari coinvolti. Numeri che raccontano una comunità che cresce e un patrimonio naturale che genera cultura e opportunità, tutto grazie soprattutto al lavoro gratuito dei volontari.

Tra i momenti più emozionanti dell'estate, il presidio del nido di tartaruga Caretta caretta: tredici giorni e notti di presenza continuativa, oltre quaranta volontari a turno e settantacinque tartarughine emerse da ottantatré uova. Un piccolo miracolo custodito da chi ha scelto di dedicare il proprio tempo a qualcosa di più grande.

Il 2026 è stato anche l'anno di un importante risultato: dopo il drastico ridimensionamento del 2023, che aveva ridotto l'area protetta a soli 24,7 ettari, la Regione Abruzzo con la Legge regionale n. 13 del 3 luglio 2026 ha ripristinato le norme transitorie di salvaguardia sull'intero perimetro storico. Un passo arrivato dopo due anni di mobilitazione e 32.000 firme.

Eppure resta l'amarezza: ventuno anni dopo l'istituzione della Riserva, mancano ancora la definizione stabile dei confini, un Piano di Assetto Naturalistico approvato e una gestione ordinaria. «Abbiamo salvato la possibilità di avere una grande Riserva. Adesso dobbiamo finalmente costruirla», affermano le Guide.

Il Piano di Assetto Naturalistico è stato predisposto e adottato dal Comune di Roseto e attende il completamento dell'iter regionale. Può diventare il punto di partenza per conciliare tutela della biodiversità, esigenze dei residenti, attività agricole e fruizione responsabile.

«Non vogliamo una Riserva contro qualcuno. Vogliamo una Riserva con tutti», sottolinea il presidente Marco Borgatti. Alla Regione si chiede di concludere il percorso: ripristinare definitivamente il perimetro storico, approvare il Piano e avviare una gestione stabile.

«Quando vediamo centinaia di persone osservare le stelle sulla spiaggia, i bambini conoscere le dune, i giovani Erasmus arrivare da tutta Europa, comprendiamo che questa Riserva appartiene alle persone. La Borsacchio è stata difesa. Adesso è il momento di farla vivere davvero, tutti insieme».