“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara Città Metropolitana, Sottanelli presenta alla Camera proposta di legge
L'esponente abruzzese del partito di Calenda sostiene che l'area vasta pescarese garantirebbe maggiori capacità di progettazione rispetto alla Nuova Pescara. Che succederà?
Una proposta di legge per istituire la Città Metropolitana di Pescara. È quella presentata oggi, lunedì 4 maggio, dal deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli con l’obiettivo di individuare “nell’istituzione di una città metropolitana per l’area vasta di Pescara una progettualità che consentirebbe di garantire ai rispettivi Comuni le funzioni e i poteri di coordinamento delle politiche urbanistiche, sociali e di orientamento strategico in ambito economico, rafforzandone la capacità di pianificazione infrastrutturale, la gestione della mobilità, nonché il coordinamento urbanistico e ambientale. Ciò consentirebbe, altresì, di incrementare la competitività economica del territorio, rendendolo maggiormente attrattivo per nuovi investimenti e progetti di sviluppo utili ad affrontare le sfide sia locali che globali”.
Nella proposta di legge, Sottanelli ricorda come “i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituiscono da tempo un agglomerato urbano unico. Formalmente, tuttavia, le tre località restano delle Amministrazioni a sé stanti e questo ha generato, nel tempo, una radicata frammentazione amministrativa”.
Il progetto di fusione del 2014, chiesto con un referendum consultivo, è in forte ritardo, a causa della prolungata assenza “di un percorso condiviso e partecipato, che si sarebbe dovuto sviluppare dal basso”.
Secondo Sottanelli “è importante superare l’impasse di un Comune unico. In questi anni è mancato un coinvolgimento per dare vita all’iniziativa e non a caso oggi, parlando con i sindaci di Spoltore e Montesilvano, è emersa questa mancanza. Serve un progetto che connetta a livello economico e sociale l’intera regione con reali benefici al territorio: con questa proposta vogliamo quindi alzare l’asticella e ottenere questo risultato”.
Il deputato di Azione sottolinea come “fare parte di questa realtà, insieme alle altre 14 italiane, cambierebbe Pescara nel panorama nazionale. Con questa proposta, inoltre, i comuni mantengono inalterate le proprie attività ma il capoluogo assume un ruolo rilevante. Maggiori investimenti e linee di finanziamento dedicate porterebbero vero sviluppo”.
“Ringrazio Raffaele Bonanni, presidente regionale di Azione per avere lavorato con dedizione a questo percorso e mi auguro che la proposta trovi il più ampio consenso trasversale tra tutte le forze politiche” ha concluso Sottanelli.
Ora toccherà capire quale dei processi ipotizzati avrà più successo: quello della Nuova Pescara già avviato o quello dell'area vasta di Pescara ipotizzato dall'esponente del partito di Calenda. Ovviamente resta sempre in piedi l'ipotesi che i comuni interessati ai processi sopracitati restino così come sono ora, dato che all'orizzonte ci sono due referendum cittadini probabilmente antagonisti alla legge regionale attualmente in vigore e che prevede l'istituzione del Nuovo Comune di Pescara a partire dal primo gennaio 2027.




