Asta per tre immobili comunali: offerte entro il 9 settembre

Il Comune di Teramo mette in vendita aree a Scapriano, via Potito Randi e Villa Pavone. Basi d’asta da 40 a 84 mila euro. Gara il 14 settembre in via De Benedictis

Asta per tre immobili comunali: offerte entro il 9 settembre

Il Comune di Teramo ha pubblicato l’avviso per la vendita all’asta pubblica di tre beni immobili del patrimonio disponibile. La procedura, basata su offerte segrete, prevede la presentazione delle domande entro le 12 del 9 settembre 2026, mentre la gara si svolgerà il 14 settembre alle 10 presso l’ufficio del settore gestione del patrimonio, in via A. De Benedictis 7 (padiglione 2, primo piano).
I lotti in vendita riguardano tre aree comunali: la prima in via dello Sport, località Scapriano Basso; la seconda in via Potito Randi, tra via Gentile e via Acquaviva; la terza in via Gabriele Melozzi, località Villa Pavone. Le basi d’asta partono da 40.500 euro per il primo lotto, salgono a 78.100 euro per il secondo e raggiungono gli 84.065 euro per il terzo. Le superfici indicate sono indicative e saranno definite con frazionamenti e riconfinazioni successive.
Possono partecipare enti pubblici, persone fisiche e giuridiche, associazioni, fondazioni e aziende private, anche consorziate. Ogni concorrente dovrà versare una cauzione provvisoria pari almeno al 10 per cento della base d’asta del lotto prescelto, più 500 euro a copertura delle spese tecniche e amministrative. Le offerte, redatte in italiano e inserite in busta sigillata, devono indicare il prezzo in cifre e in lettere e non possono essere condizionate.
La documentazione completa, incluso il patto di integrità e le perizie di stima, è consultabile sul sito del Comune di Teramo e presso l’ufficio patrimonio, aperto al pubblico il lunedì e venerdì dalle 11 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 17.30. L’aggiudicazione avverrà al miglior offerente, anche in presenza di una sola offerta valida. In caso di offerte pari, si procederà a un’offerta migliorativa o, in mancanza, a estrazione a sorte.
Le spese di rogito, imposte, trascrizioni e volturazioni saranno interamente a carico dell’aggiudicatario, che dovrà stipulare il contratto definitivo entro sei mesi dalla comunicazione di aggiudicazione. In caso di mancata stipula o di mancato rispetto degli obblighi, il Comune potrà revocare l’aggiudicazione e trattenere la cauzione a titolo di penale.
L’avviso è pubblicato all’albo pretorio dal 10 agosto 2026 per 30 giorni e inserito nella sezione “Avvisi” e “Amministrazione trasparente – Beni immobili” del sito istituzionale. Il responsabile del procedimento è la dottoressa Alessandra Olivieri, settore gestione del patrimonio