“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Al via la riqualificazione del Parco Nord. Me c'è l'incognita espropri
Il sindaco Masci in campagna elettorale annuncia l'intervento nell'area verde al confine con Montesilvano. L'opposizione denuncia: "Sarà un disastro per le casse comunali"
“Ci sarà un’area interamente rigenerata. Sarà un processo che darà nuova linfa a Pescara nord e a tutta la città”. Lo ha dichiarato Carlo Masci in occasione della conferenza stampa di questa mattina all’interno della pineta Santa Filomena, nell’area in cui sorgerà il Parco Nord. Pescara si prepara ad assistere alla trasformazione di una vasta area, di oltre quattro ettari, in un nuovo polmone verde, nell'area urbana. Il progetto del Parco Nord punta a riqualificare uno spazio destinato a verde pubblico dal PRG, trasformandolo in un sistema forestale integrato capace di connettere la città al lungomare e di ampliare i servizi ecosistemici della Riserva Naturale Pineta Santa Filomena. Oggi l'illustrazione dei dettagli del progetto proprio da parte di Masci.
L’area interessata si sviluppa tra la pineta litoranea, viale della Riviera, via della Liberazione, il complesso sportivo le Naiadi e il presidio del Gruppo Carabinieri Forestali di Pescara, configurandosi come un grande rettangolo destinato a diventare uno spazio pubblico moderno, accessibile e altamente sostenibile. Il progetto prevede il 70% delle superfici permeabili, con un equilibrio tra sport, relax e natura.
Il nuovo parco ospiterà un sistema sportivo e ricreativo articolato: skate park, area arrampicata, spazi fitness per l’allenamento a corpo libero e un’area giochi per bambini ombreggiata dagli alberi esistenti e con pavimentazione naturale in corteccia. Tra gli elementi più innovativi figurano un lago urbano naturale di circa 490 metri quadrati, pensato per favorire biodiversità e mitigazione climatica, una fontana di nebbia con 31 totem nebulizzatori per il raffrescamento estivo e un’installazione artistica basata sull’anamorfosi. Completerà il quadro un giardino sensoriale dedicato alla valorizzazione della flora locale. Il piano del verde prevede la piantumazione di circa 80 nuovi alberi con priorità alle specie autoctone, oltre alla realizzazione di percorsi interni in materiale naturale e drenante che garantirà continuità ecologica e permeabilità del suolo. Il parco sarà dotato di un sistema di illuminazione LED “Eco-Centric”, progettato per ridurre l’inquinamento luminoso e tutelare la fauna della vicina Pineta Santa Filomena. Sono previste inoltre predisposizioni idriche ed elettriche per due chioschi destinati alla ristorazione leggera. L’investimento complessivo ammonta a 1.293.945,63 euro (finanziamento fondi FSC 2021/2027 -Fondo per lo sviluppo e la coesione). La durata prevista dei lavori è di 450 giorni. L’intervento sarà realizzato dall’impresa Edo Costruzioni, che ha già installato i cartelli di cantiere e avvierà le attività operative nei prossimi giorni.
“Sarà un parco con strutture sportive, di ristorazione, acqua e verde", ha commentato Masci, "che faranno fare un salto di qualità notevole a Pescara. Noi sogniamo la città del verde: siamo nati come città giardino e vogliamo proseguire questa vocazione dando sempre più alberi, piante e fiori alle prossime generazioni. L’impresa che si è aggiudicata i lavori ha già installato i cartelli di cantiere e la prossima settimana inizierà a lavorare. Serviranno 450 giorni per vedere quest’opera realizzata. Ricordo che la Strada Parco, quando è stata realizzata all'epoca della Giunta Pace, era stata chiamata così perché avrebbe dovuto collegare il Parco Nord, il parco dell’Area di Risulta e la Pineta Dannunziana. Siamo stati proprio noi a dare concretezza ai sogni: il Parco Nord e il parco dell’Area di Risulta erano progetti attesi da decenni e oggi stanno diventando realtà e la Pineta si amplierà di circa 20mila metri quadrati. Con il Parco Nord, Pescara compie un ulteriore passo verso una visione urbana fondata sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla restituzione del verde come elemento identitario della città".
Fin qui tutto bene ma c'è una pesante incognita su questo progetto e riguarda il valore degli espropri. Secondo gli esponenti dell'opposizione in consiglio comunale il rischio è il dissesto delle casse comunali perché il valore dei terreni da rimborsare ai proprietari si aggirerebbe intorno alla cifra di 8 milioni di euro.




