“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Addio a Emma Bonino, la leader radicale si è spenta a 78 anni
Una vita di battaglie per i diritti civili e l'Europa: dal Parlamento italiano a Bruxelles, un simbolo della politica libera e coraggiosa
È morta Emma Bonino. La storica leader del movimento radicale e fondatrice di +Europa si è spenta a Roma all'età di 78 anni, dopo un ricovero in terapia intensiva per una grave crisi respiratoria.
Bonino era stata ricoverata il 7 settembre all'ospedale Santo Spirito di Roma e ieri era stata trasferita in una struttura privata, con una situazione definita "delicata". La leader radicale aveva sconfitto un tumore al polmone diagnosticato nel 2015.
Attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, Bonino è stata una delle protagoniste più lucide e coraggiose della storia politica italiana. La sua vita è stata una lunga lotta contro l'aborto clandestino, la fame nel mondo, la partitocrazia, l'infibulazione e ogni forma di autoritarismo.
Numerose le sue battaglie per la democrazia, lo Stato di diritto, la giustizia internazionale, l'autodeterminazione delle donne e per un'Europa unita, democratica e federale.
"Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese", si legge nella nota di +Europa.
La premier Giorgia Meloni ha ricordato Bonino come "una voce forte e riconoscibile della politica italiana", sottolineando che, nonostante le distanze politiche, ne ha sempre riconosciuto "il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione".
Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso il suo cordoglio: "Emma non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri".



