A Pianella scoppia il 'caso' Chieti Calcio

“Insieme oggi per il domani” chiede chiarezza sull’utilizzo dell’impianto comunale da parte del club neroverd e sulla gestione dei canoni, dopo il debito di circa 40 mila euro contestato al precedente

A Pianella scoppia il 'caso' Chieti Calcio

L’arrivo del Chieti Calcio allo stadio comunale “Mario Di Benedetto” viene accolto con favore dal sindaco di Pianella, ma solleva nuovi interrogativi da parte del gruppo consiliare di minoranza “Insieme oggi per il domani”. Al centro della contestazione non c’è la società sportiva, bensì la gestione dell’impianto pubblico e la mancata risposta, secondo i consiglieri, a una serie di domande già formalmente rivolte agli uffici comunali. «Chi gestisce oggi lo stadio comunale? Chi ha autorizzato il Chieti Calcio a utilizzarlo? A quali condizioni economiche? Quanto dovrà pagare e, soprattutto, a chi dovrà pagare?», chiedono i rappresentanti della minoranza, riferendo di avere presentato una diffida e una richiesta urgente di chiarimenti. «Ad oggi, però, nessuna risposta», sottolineano. Secondo il gruppo consiliare, il precedente rapporto di gestione dello stadio è arrivato a scadenza, mentre il Comune avrebbe avviato una nuova procedura per l’affidamento degli impianti sportivi. Per la minoranza, tuttavia, non sarebbe ancora stato chiarito pubblicamente l’esito definitivo della procedura né quale soggetto disponga oggi, a pieno titolo, dell’impianto. La questione si inserisce inoltre in un contesto finanziario definito dai consiglieri «tutt’altro che chiaro». Nel luglio scorso, ricordano, la Giunta comunale avrebbe deliberato l’avvio delle procedure per il recupero di un debito maturato dal precedente gestore, quantificato in circa 40 mila euro. «Non siamo di fronte a una gestione ordinaria e pacifica – affermano – ma a una situazione nella quale il Comune deve ancora spiegare chi abbia oggi la disponibilità giuridica e materiale dell’impianto e in forza di quale atto». Il gruppo “Insieme oggi per il domani” ricorda di avere sollevato il tema della gestione economica degli impianti sportivi già nel giugno 2024. In quell’occasione, sostiene la minoranza, la stessa maggioranza avrebbe ammesso l’esistenza di un «debito importante verso tutti i cittadini di Pianella». Un ulteriore richiamo sarebbe arrivato nel luglio 2025, quando il consigliere Marinelli avrebbe parlato di «cronicizzazione del debito», invitando l’Amministrazione a effettuare controlli periodici sulle somme dovute. Nello stesso dibattito, secondo quanto riportato nel comunicato, il sindaco si sarebbe dichiarato «fondamentalmente d’accordo» con le osservazioni della minoranza, aggiungendo che «bisogna pagare il debito e bisogna pagare il pregresso». Sarebbero state inoltre annunciate la voltura dei contatori, la separazione delle utenze e una diversa organizzazione della gestione. «Un anno dopo, però – osservano i consiglieri – la Giunta è stata costretta a prendere formalmente atto della morosità e ad avviare il recupero giudiziale dei canoni non versati». Da qui la richiesta di sapere quali interventi siano stati concretamente adottati nel frattempo.

La presenza della società teatina allo stadio, secondo la minoranza, rende ancora più urgente chiarire le modalità dell’utilizzo. In particolare, il gruppo chiede di conoscere:
•    chi abbia autorizzato il Chieti Calcio;
•    quale sia il titolo amministrativo alla base dell’autorizzazione;
•    quale tariffa venga applicata;
•    quanto paghi o debba pagare la società;
•    se il pagamento sia anticipato;
•    chi emetta il documento contabile;
•    chi incassi materialmente le somme;
•    dove vengano contabilizzate le entrate;
•    quali garanzie siano state richieste.

«Non sono curiosità della minoranza – affermano i consiglieri – ma domande elementari quando si parla di denaro e patrimonio pubblico». Nel caso in cui l’autorizzazione fosse stata rilasciata dal precedente gestore, il gruppo chiede inoltre di sapere in forza di quale titolo quel soggetto possa ancora disporre dell’impianto, soprattutto alla luce della posizione debitoria rilevata dal Comune. La minoranza critica infine la scelta del sindaco di celebrare sui social l’arrivo del Chieti Calcio senza, a suo dire, avere prima fornito risposte alla diffida presentata dai consiglieri. «Non abbiamo nulla contro il Chieti Calcio – precisano –. Una società sportiva che ritiene conveniente utilizzare un buon impianto fa semplicemente il proprio interesse. È il Comune di Pianella che deve tutelare il proprio».
Il gruppo ribadisce quindi di non voler impedire l’utilizzo dello stadio, ma di chiedere che ogni attività avvenga nel rispetto delle regole, delle tariffe comunali e delle competenze individuate dagli atti amministrativi. «Non chiediamo al sindaco di rinunciare alle fotografie: chiediamo semplicemente che, prima delle fotografie, arrivino gli atti», conclude il comunicato. «Meno propaganda e più trasparenza: chi gestisce oggi lo stadio “Mario Di Benedetto”, chi ha autorizzato il Chieti Calcio, quanto pagherà, a chi pagherà e dove verranno contabilizzate le entrate?».