A Pescara 120 opere raccontano la Scuola di Barbizon, alle radici dell’Impressionismo

Dal 5 settembre 2026 al 9 gennaio 2027 il Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta ospita una selezione di dipinti francesi e italiani dedicati alla pittura del paesaggio e all’osservazione

A Pescara 120 opere raccontano la Scuola di Barbizon, alle radici dell’Impressionismo

La pittura di paesaggio che anticipò la rivoluzione impressionista si rivela a Pescara con una mostra di grande rilievo internazionale. Dal 5 settembre 2026 al 9 gennaio 2027, il Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta, in viale Gabriele d’Annunzio 128, ospiterà l’esposizione “La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo”. L'evento riunisce per la prima volta 120 dipinti appartenenti alla collezione della Fondazione, recentemente ampliata con nuove acquisizioni. L’esposizione propone una lettura articolata dell’esperienza della Scuola di Barbizon e dei suoi protagonisti, mettendo in luce il ruolo svolto dal movimento nel rinnovamento della pittura moderna.

La conferenza stampa di presentazione è in programma sabato 5 settembre alle ore 11, negli spazi del Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta.

La Scuola di Barbizon nacque a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, quando un gruppo di artisti iniziò a riunirsi nel villaggio di Barbizon, ai margini della foresta di Fontainebleau, alle porte di Parigi. Lontani dai modelli imposti dalla tradizione accademica, i pittori scelsero di lavorare a diretto contatto con la natura. Boschi, radure, sentieri, corsi d’acqua, cieli e atmosfere stagionali divennero soggetti autonomi e materia di osservazione quotidiana. La natura non era più soltanto lo sfondo della scena, ma diventava il cuore stesso dell’opera. Tra il 1830 e il 1870, la ricerca sul paesaggio, sulla luce e sulla pittura en plein air portò a nuove modalità di rappresentazione, anticipando alcune delle innovazioni che sarebbero state sviluppate dagli Impressionisti.

Il percorso espositivo documenta la pluralità dei linguaggi sviluppati all’interno della Scuola di Barbizon attraverso le opere di alcuni dei suoi principali interpreti. In mostra saranno presenti dipinti di Théodore Rousseau, Jules Dupré, Constant Troyon, Rosa Bonheur, Charles-François Daubigny e Narcisse Virgilio Diaz de la Peña. Particolare attenzione è riservata anche a Gustave Courbet, presente con due opere, e a Léon Germain Pelouse, artista la cui riscoperta è legata agli studi e alle ricerche condotti da Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta. Un ulteriore elemento di interesse è il dialogo tra i maestri francesi e alcuni protagonisti della pittura italiana. Tra questi figura Giuseppe Palizzi, tra i primi artisti italiani a stabilirsi a Barbizon, insieme a Federico Rossano.

La mostra propone un taglio monografico sulla Scuola di Barbizon, tradizionalmente inserita all’interno di rassegne più ampie dedicate al paesaggismo europeo dell’Ottocento. L’obiettivo è evidenziare la coerenza interna del movimento, l’originalità delle sue ricerche e il contributo offerto alla nascita della pittura moderna. Si tratta della prima presentazione organica del nucleo francese della collezione costituita da Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta in quarant’anni di ricerca, studio e passione per la pittura dell’Ottocento.

L’esposizione è patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal Consiglio Regionale della Regione Abruzzo, dal Comune di Pescara, dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dal Teatro Marrucino di Chieti e da La Renaissance Française.

La mostra si inserisce inoltre nel programma della Settimana Dannunziana, in programma a Pescara dal 29 agosto al 6 settembre 2026, con iniziative dedicate alla valorizzazione dell’eredità culturale di Gabriele d’Annunzio.

Inaugurato nel 2021, il Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta sviluppa la propria identità lungo due direttrici principali: la pittura napoletana e il paesaggismo francese. La mostra dedicata alla Scuola di Barbizon rappresenta un importante momento di approfondimento e valorizzazione di quest’ultimo filone.
 

Dove: Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta, viale Gabriele d’Annunzio 128, Pescara  

Quando: dal 5 settembre 2026 al 9 gennaio 2027  
 
Sito: museodellottocento.eu