Senza lavoro 100 di TL

Da oggi la Provincia opera senza i dipendenti della TeramoLavoro. Via anche le altre partecipate

Senza lavoro 100 di TL

TERAMO. SENZA LAVORO I DIPENDENTI DI TL. Da oggi la Provincia opera senza gli oltre cento dipendenti della Teramo Lavoro: problemi in molti settori, disagi e file al Centro per l’Impiego del capoluogo. Le proposte dell’assessore al Lavoro, Eva Guardiani, per riorganizzare i servizi: “Trasferiamo gli uffici in Via Taraschi dove ci sono locali vuoti sono vuoti e dipendenti a tempo indeterminato che possono supportare le attività”. Intanto il Consiglio vota le dismissioni alle partecipate. 

CODE E DISAGI. L’impatto più evidente è sui Centri per l’Impiego; nel capoluogo, in particolare, da questa mattina, c’è la fila davanti agli sportelli. Ma, naturalmente, si rilevano disagi e difficoltà in numerosi settori dell’ente dove da oggi non ci si può più avvalere dei dipendenti della Teramo Lavoro: 110 persone alle quali la società in house non ha potuto rinnovare i contratti in scadenza perché la Provincia, a causa dei tagli confermati con la Legge di stabilità, è stata costretta a non reiterare le convenzioni. In questo momento, infatti, non ci sono né le risorse del Fondo sociale europeo (situazione comune anche ad altre Province) utilizzate dal settore Lavoro né quelle di bilancio che servono agli altri settori. Il presidente Catarra insieme all’assessore al Lavoro, Eva Guardiani, sta valutando un’ipotesi di riorganizzazione riguardante tutti e cinque i Centri: dalla sospensione dei servizi specialistici assicurati da figure professionali fornite dalla Teramo Lavoro, alla riduzione degli orari di sportello fino all’accorpamento di alcuni di essi. A Teramo, però, circostanze e condizioni sono peculiari ed è per questo che l’assessore Eva Guardiani, nella conferenza dei dirigenti della settimana scorsa, ha già formulato la sua proposta: chiudere il Centro di via Campana e trasferire i servizi in via Taraschi. “Nella sede dell’Assessorato, in via Taraschi, soprattutto con la scadenza dei contratti della Teramo Lavoro, possiamo recuperare ad uso utile molte stanze. Inoltre vi sono dipendenti del settore che possono coadiuvare i loro colleghi del Centro per l’Impiego – dichiara la Guardiani – si tratta di mettere a punto questioni pratiche e logistiche che devono essere affrontate dai dirigenti ma è una soluzione altamente percorribile. Risparmiamo gli oltre quattromila euro di affitto al mese, utilizziamo locali vuoti, razionalizziamo l’organizzazione del personale a tempo indeterminato e, soprattutto, garantiamo i servizi essenziali con il minor disagio possibile agli utenti”. A fianco dei servizi specialistici, oggi sospesi, i Centri devono garantire servizi pubblici essenziali come le procedure per la mobilità e la disoccupazione di utenti che, evidentemente, vivono già una personale condizione di difficoltà avendo perso il lavoro. Poi ci sono, solo per citare le più frequenti, quelle relative alle comunicazioni obbligatorie fra datore di lavoro e dipendenti e le attivazione di tirocini. 

Redazione Independent

mercoledì 02 gennaio 2013, 13:21

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