Il Pm: 6 anni a Cantagallo

La requisitoria dell'accusa con la richiesta di condanna per i principali imputati. La sentenza il 18 dicembre

Il Pm: 6 anni a Cantagallo

PROCESSO "TANGENTOPOLI". LA REQUISITORIA DEL PM. Il pubblico ministero della procura di Pescara, Gennaro Varone, ha terminato, poco prima delle ore 13,30, la requisitoria e conclusioni, con il deposito delle richieste di condanna (o assoluzione), per gli imputati del processo così detto "Tangentopoli" che, nel 2006, portò all'arresto dell'ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, ed in cui é accusato insieme ad altre 31 persone tra politici, tecnici e imprenditori. La sentenza, dopo quasi sei anni di dibattimento, è attesa il prossimo 18 dicembre.

ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE. Il Pm Varone ha chiesto la condanna per il Capo A d'imputazione (quello più grave) per associazione per delinquere nei confronti di: Enzo Cantagallo, Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Ronaldo Canale, Vladimiro Lotorio. E, per costituzione di associazione a delinquere: Marco Savini e Cristiano Tomei. Chiesta, invece, l'assoluzione per Renzo Gallerati, Paolo Di Blasio, Vincenzo Cirone, Enio Chiavaroli, Giuseppe Di Pietro, Giovanni Paglione e Luca Bitondo per non avere commesso il fatto ex art. 530 comma 2 c.p.p. 

VARONE: «SEI ANNI PER CANTAGALLO». Sulla posizione dell'ex principale imputato, l'ex sindaco di Montesilvano, il pubblico ministero: «Richiedo la condanna alla pena di sei anni di reclusione per Enzo Cantagallo, la confisca delle cose in sequestro preventivo (somme depositate sulla polizza vita Monte Pashi Life ltd; 17mila euro depositati sul libretto postale intestato a Veri Fanti derivante dalla vendita dell'autoveicolo Mercedes CLK 320 sequestrato; pianoforte Stanway; orologi) e l'interdizione dai pubblici uffici».

LE ALTRE POSIZIONI. La pubblica accusa ha formulato le richieste di condanna nei confronti degli altri imputati per reati che vanno dalla corruzione, concussione, omissione, favoreggiamento e abuso edilizio. Per Attilio Vallescura: tre anni e sei mesi di reclusione, la confisca delle somme sequestrate (57mila euro circa) e l'interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Guglielmo Di Febo: tre anni e sei mesi di reclusione e confisca delle somme depositate presso un libretto di risparmio (15mila euro), oltre l'interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Marco Savini: un anno e otto mesi di reclusione, oltre l'interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Rolando Canale: tre anni e sei mesi, confisca delle somme in sequestro preventivo (257mila euro) e l'interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Vladimiro Lotorio: tre anni e sei mesi di reclusione e interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Paolo Di Blasio: tre anni e sei mesi di reclusione e interndizione dai pubblici uffici. Per Mario Loco, Davide Loco e Ciro Di Santo: un anno e sei mesi di reclusione con benefici, oltre l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Per Enio Chiavaroli: due anni di reclusione, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, con benefici, e confisca degli edifici. Per Michele Blasiotti: un anno e cinque mesi di reclusione, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione con benefici. Per Vincenzo Cirone: tre anni di reclusione, interdizione temporanea dai pubblici uffici, confisca delle somme sequestrate (26mila euro). Per Alfonso Di Cola: un anno e quattro mesi di reclusione, interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Giuseppe Di Pietro: due anni e dieci mesi di reclusione e confisca di 64mila euro, oltre all'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Per Gianni Ferretti: un anno e quattro mesi di reclusione, incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione e benefici. Per Fabrizio D'Addazio e Andrea Diodoro: un anno di reclusione e interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per Lamberto Di Pentima. due anni e otto mesi di reclusione. Per Cristiano Tomei: un anno e sei mesi di reclusione, interdizione temporanea dai pubblici uffici, benefici. Per Angiolo Barneschi: due anni e otto mesi di reclusione oltre la multa di 200 euro. Per Salvatore Colangelo: due mesi di reclusione.

LE RICHIESTE PER LE SOCETA'. Cdc e Prisma: pena di 200 quote per un totale di 51mila euro. Confisca delle somme in sequestro (65mila per Prisma e 85mila per Cdc2), oltre sanzioni interdittive. Camel: pena di 200 quote per un totale di 51mila euro. Confisca delle somme in sequestro ( 200mila euro) oltre a sanzioni interdittive. Parco Alto: pena di 200 quote per ul totale di 51mila euro, oltre la confisca degli edifici e l'interdizione. Atlante Costruzioni: pena di 200 quote per un totale di 51mila euro. Alberto Bitondo Sas: pena di 200 quote per un totale di 51mila euro oltre a sanzioni interdittive.

Redazione Independent

mercoledì 14 novembre 2012, 13:22

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