MORTE MADE IN ABRUZZO

La LAV sarà in piazza Sacro Cuore a Pescara sabato 10 e domenica 11. Un solo grido: "Stop alle pellicce"

MORTE MADE IN ABRUZZO
IL MOSTRO DIETRO LA PELLICCIA - Un giubbotto con morbide maniche e collo di pelliccia. Una borsa di visone, volpe, o magari topo muschiato. Un paio di stivali decorati di cincillà. Forse non tutti sanno che qualcuno di quei visoni in vetrina potrebbe venire dalla provincia dell'Aquila. Potrebbe essere vissuto in gabbia circa otto mesi, privato delle sue abitudini naturali (correre, scavare, nuotare, razzolare liberamente), programmato per stare in gabbie che misurano 36x70cm e sono alte 45.In Italia, rivela la LAV, sono ufficialmente ancora dieci gli allevamenti attivi:  una strage di 200mila animali tra visoni e cincillà, allevati in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e purtroppo anche nella nostra Regione.
Facendo una ricerca sul web poi si scopre che i titoli di cronaca nazionali si interessarono ad un allevamento di visoni in Abruzzo nel 1999, anno in cui addirittura le telecamere di Striscia La Notizia testimoniarono una situazione di scontro drammatica fra animalisti e allevatori, ma passò sottovoce, documentata per lo più a livello locale, la notizia che nel 2009 alcuni attivisti dell'Alf, l'Animal Liberation Front, decisero di aprire le gabbie a centinaia di visoni, che, sempre secondo le cronache, si aggirarono come impazziti fino al Parco Nazionale.
Quello degli allevamenti tuttavia è un problema che non interessa solo una regione o un paese, ma è globale:  a livello comunitario, già nel 2001 il Comitato Scientifico per la Salute e il Benessere Animale della Commissione Europea aveva ammesso che l?allevamento in gabbia di visoni risulta gravemente lesivo del loro benessere.
In gabbia ci si abitua a tutto, si può roteare all'infinito su sé stessi, automutilarsi, farsi male per allargare le maglie della rete, morderla a sangue, farsela addosso. Poi c'è la camera a gas, dove si spera che qualcuno (l'allevatore!) abbia controllato a regola d'arte la temperatura e la concentrazione del monossido di carbonio, altrimenti la morte non arriva in fretta.
Le immagini di denuncia diffuse dalla LAV in questi giorni sono solo per stomaci molto, molto forti: nessuno, pensandoci bene, vorrebbe rinascere visone.
E' per questo che la LAV sarà in piazza Sacro Cuore a Pescara, sabato 10 e domenica 11 dicembre, dalle 12 alle 20, per chiedere a tutti di firmare la petizione volta ad ottenere una legge che vieti l'allevamento, la cattura e l'uccisione di animali ?da pelliccia?.
Essere fur-free, fortunatamente, non è un sacrificio dovuto all'austerity, ma un salto di qualità dell'etica.
Per informazioni si può visitare il sito www.lav.ite www.nonlosapevo.com

Carlotta G.

 

giovedì 08 dicembre 2011, 14:47

Sostieni l'informazione libera, indipendente e di qualità anche con 1 euro

Tags:
lav
piazza sacro cuore
pellicce
morte
made in abruzzo
alf
parco nazionale
lega anti vivisezione
Cerca nel sito

Identity

Società

di Benny Manocchia

Il giornalismo secondo me

Società

di Benny Manocchia

Chi sono i Millenials?

Società

di Silvia Cipolloni

Wistleblowing!

Sport

di Benny Manocchia

Ciao Italia!