Dieci anni ed otto mesi allo stalliere del clan Ciarelli

Pasquale Di Giovanni, 29 anni, è stato condannato per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana

Dieci anni ed otto mesi allo stalliere del clan Ciarelli

DIECI ANNI ED OTTO MESI ALLO STALLIERE DELLA FAMIGLIA CIARELLI. «E' lui», disse agli inquirenti la giovane prostituta nigeriana, che lo scorso aprile del 2012, si salvò miracolosamente da morte certa. Quella notte, infatti, era stata caricata sul lungomare di Montesilvano da Pasquale Di Giovanni, 30 anni, molisano, 28 anni, stalliere della scuderia di cavalli di proprietà della famiglia Ciarelli, e portata a Colle Orlando (Pescara) per essere giustiziata. Dopo una incredibile "passeggiata" nei campi bui ed dopo averla fatta spogliare, nuda, come ha riferito la giovane prostituta, il Di Giovanni le ha sparato un colpo di pistola sul viso. Incredibilmente la pallottola si è incastrata nello zigomo. E non è morta. Anzi, quando ha provato a finirla non ci è risuscito perchè quella pistola, una calibro 38 - che al momento non si trova -, si è addirittura inceppata. A quel punto la donna si è messa a correre verso un'abitazione e le sue urla hanno messo in fuga il suo aggressore. 

Di Giovanni è il cugino dei cinque rom della famiglia Ciarelli arrestati per l'omicidio di Domenico Rigante, avvenuto la sera del primo maggio 2012, a Pescara, in via Polacchi.

Redazione Independent

giovedì 17 ottobre 2013, 18:49

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