D'Alfonso in soccorso di Alessandrini per mercato etnico

Verrà individuata una nuova area alternativa all'area di risulta e finanziata dalla Regione Abruzzo

D'Alfonso in soccorso di Alessandrini per mercato etnico

D'ALFONSO IN SOCCROSO DI ALESSANDRINI PER MERCATO ETNICO. Un decisionista come Luciano D'Alfonso non poteva certamente lasciare il suo pupillo (Marco Alessandrini) in balia degli eventi e lasciare che sbrogliasse la spinosa questione del mercatino etnico senegalese in completa solitudine. Tra l'altro Pescara è senza soldi, dunque l'unica soluzione intelligente, cioè quella di trovare un luogo alternativo dove allocare gli ambulanti africani in regola, necessiterebbe perlomeno dell'intervento di un partner istituzionale come la Regione Abruzzo. Altrimenti sarebbe stato sgombero e basta con tutte le conseguenze umane, sociali e politiche del caso.

La Giunta Alessandrini ha messo nero su bianco i seguenti punti: è priorità per l’Amministrazione Comunale individuare, con urgenza, un’area idonea, alternativa allo spazio dell’area ferroviaria dove istituire un mercatino etnico, coinvolgendo gli Uffici competenti per proporre eventuali siti idonei; attivare gli uffici per verificare le posizioni amministrative delle attività economiche interessate, facendo in modo che le posizioni in regola possano continuare ad operare in una posizione alternativa a quella attuale; agevolare la regolarizzazione delle altre posizioni l’Amministrazione istituirà un apposito “sportello” per consentire il ricevimento e l’istruttoria delle istanze riguardanti l’acquisizione dei titoli abilitativi per le attività commerciali connesse al mercato etnico.

Il tutto, si precisa nell'atto, uin tempi strettissimi.


"Questo provvedimento - spiegano dal Comune - che nasce al fine di procedere alla delocalizzazione in tempi ristretti, nel rispetto di regole e normative vigenti. Il mercatino rappresenta un progetto che rispecchia la tradizione di solidarietà e integrazione che fa parte dell’identità cittadina e garantisce anche aspetti di natura sociale che non possono essere sottovalutati in relazione alla situazione attuale nelle aree di risulta. Un’azione - conclude la nota - che una volta individuata l’area coinvolgerà anche la Regione Abruzzo che per il tramite del Presidente, ha manifestato in data odierna la propria disponibilità a verificare la possibilità di sostenere economicamente la sistemazione della nuova area, nonché ad approfondire la possibilità di ulteriori soluzioni compatibili con il quadro normativo di settore, soprattutto nell’ambito di una funzione di promozione culturale e commerciale".

Redazione Independent

lunedì 10 agosto 2015, 19:05

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