“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Uccisione Amarena: il processo slitta ancora?
Ottava udienza ad Avezzano per la morte della leggendaria orsa. Appennino Ecosistema parte civile: “Non rappresentiamo solo i soci, ma la fauna selvatica e l’ecosistema"
E' fissata per domani, 25 settembre 2026, alle ore 10:00, davanti al Tribunale di Avezzano, l’ottava udienza predibattimentale del processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, avvenuta il 1° settembre 2023 a San Benedetto dei Marsi. L’udienza potrebbe però essere sospesa e rinviata a causa dello sciopero di molti avvocati penalisti, che si asterranno da tutte le udienze previste dal 23 al 29 settembre.
Nel procedimento è presente come parte civile l’Associazione Appennino Ecosistema, rappresentata dall’avv. Chiara Tozzoli, insieme agli altri 24 soggetti ammessi come parti civili nell’udienza del 5 giugno scorso. L’associazione, che fa parte della Global Alliance for the Rights of Nature (GARN), ribadisce con forza la propria posizione.
“La forza della costituzione di parte civile è rappresentare animali, piante ed ecosistemi, non i soci delle Associazioni – dichiara il giuri-ecologo Bruno Petriccione, Presidente dell’Associazione Appennino Ecosistema – ribadiamo che ci ergiamo a tutori della fauna selvatica e degli ecosistemi, perché il danno arrecato dall’accaduto non riguarda solo la nostra Associazione ma gli animali, le piante e l’ecosistema nel suo complesso. Noi parliamo a nome di chi non può farlo”.
Appennino Ecosistema si propone dunque come “tutore” degli interessi dell’orso bruno marsicano e dell’ecosistema appenninico, in attesa che anche l’ordinamento giuridico italiano riconosca loro i diritti soggettivi che meritano. Un percorso avviato, si sottolinea, con il primo passo compiuto nel 2022, quando tra i principi fondamentali della Costituzione è stata introdotta la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, definiti più volte dalla Corte Costituzionale come “interessi pubblici di valore costituzionale primario ed assoluto”.
All’esito della nuova udienza, il giudice dovrà finalmente fissare la data della prima udienza dibattimentale, la prima di questa seconda tornata, dopo i numerosi errori procedurali che hanno segnato il procedimento fin dal dicembre 2024. L’udienza di domani, però, potrebbe slittare proprio a causa dell’astensione degli avvocati penalisti.
Foto: Parco Nazionale d'Abruzzo



