Truffe agli anziani, arrestate due donne

I carabinieri recuperano denaro e gioielli sottratti ad un ottantottenne di Penne. I dettagli nell'articolo

Truffe agli anziani, arrestate due donne

Nel primo pomeriggio del 21 gennaio 2026, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa della Compagnia di Penne, impegnati in un servizio mirato di prevenzione e contrasto al diffuso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due donne, una 42enne e una 18enne, provenienti dal napoletano, ritenute responsabili di una truffa aggravata commessa in concorso.

Le indagini hanno consentito di ricostruire come, poco prima, le due donne avessero preso di mira un uomo di 88 anni, residente a Penne, presentandosi presso la sua abitazione con il consueto e collaudato stratagemma della falsa emergenza familiare. Dopo essersi fatte aprire la porta adducendo una presunta problematica urgente riguardante la figlia della vittima, le indagate riuscivano a entrare in casa e a distrarre l’anziano mediante una falsa telefonata, durante la quale una persona si spacciava, perl’appunto, per la prossima congiunta.

Approfittando del momento di confusione e fiducia, le donne asportavano denaro contante per un importo di 600 euro, un orologio e diversi monili in oro, per un peso complessivo di circa 70 grammi, allontanandosi subito dopo dall’abitazione.

L’immediata attività investigativa dei Carabinieri, promossa grazie alla tempestiva analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alla sinergica collaborazione con le Polizie Locali dei comuni interessati, ha permesso di tracciare il percorso dell’autovettura utilizzata e di intercettare le due donne nel centro abitato di Spoltore. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto e recuperato l’intera refurtiva, che sarà restituita alla vittima; l’autovettura è stata sottoposta a sequestro penale.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, le arrestate sono state condotte presso la Casa Circondariale di Chieti, in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri verso un fenomeno particolarmente abietto, che colpisce le persone anziane facendo leva sui legami affettivi e sulla paura. La presenza capillare sul territorio e i servizi dedicati consentono interventi rapidi ed efficaci, ma restano fondamentali anche la prevenzione e l’informazione. L’invito rivolto agli anziani e ai loro familiari è quello di non fidarsi di richieste improvvise di denaro, di non aprire la porta a sconosciuti e di contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbi: segnalare ogni situazione sospetta diventa un prezioso contributo per assicurare alla Giustizia gli autori di queste deprecabili condotte.