Stadio Adriatico, Masci replica a Sebastiani: «Ogni partita costa 22 mila euro ai cittadini»

Il sindaco di Pescara risponde alle critiche del presidente del Pescara: «Non sono il proprietario dell’impianto. Sostegno alla squadra, ma interesse pubblico prima di tutto»

Stadio Adriatico, Masci replica a Sebastiani: «Ogni partita costa 22 mila euro ai cittadini»

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, è tornato sulla questione dello Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” dopo le dichiarazioni del presidente della Delfino Pescara 1936, Daniele Sebastiani, che aveva contestato l’aumento del canone di utilizzo dell’impianto. Con una nota ufficiale, il primo cittadino ha chiarito la posizione dell’Amministrazione comunale, sottolineando come il costo di gestione dello stadio ricada interamente sulla collettività e non su singoli individui.

«Il presidente Sebastiani ha perfettamente ragione quando afferma che non sono il proprietario dello Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia”», esordisce Masci. «Se fossi stato il proprietario avrei pure potuto decidere di concederlo gratuitamente, tanto è l’amore che nutro per i colori biancazzurri. Ma il sindaco non è il proprietario dello stadio e ha il dovere di amministrare il patrimonio pubblico nell’interesse esclusivo della comunità pescarese».

Il sindaco ricorda che la Delfino Pescara 1936 è una società per azioni, un soggetto privato che legittimamente persegue i propri interessi, mentre lo Stadio Adriatico appartiene al Comune di Pescara e, quindi, ai cittadini. «I pescaresi sostengono un costo molto elevato per mantenere efficiente lo stadio per permettere alla Pescara Calcio di utilizzarlo, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria», precisa

Secondo i calcoli forniti dal Comune, ogni partita del Pescara costa all’ente circa 22 mila euro. Moltiplicando questa cifra per le sole 19 gare della stagione regolare, si arriva a una spesa di circa 400 mila euro, alla quale vanno aggiunte le spese per gli incontri di Coppa Italia e per le eventuali gare della post-season. «Parliamo di risorse importanti che non pagano né Carlo Masci né Daniele Sebastiani, ma tutti i cittadini pescaresi», rimarca il sindaco.

Proprio per questo, anche a fronte dell’adeguamento ISTAT, il Comune ha dovuto aggiornare il canone per l’utilizzo dell’impianto. Per il campionato di Serie C si è passati da circa 4.000 euro a circa 9.000 euro a partita. «Si tratta di importi che servono esclusivamente a ridurre il peso economico che grava sui contribuenti pescaresi e a garantire una gestione più equilibrata del patrimonio comunale», spiega Masci.

Il sindaco tiene a sottolineare che il sostegno del Comune nei confronti del Pescara non è mai mancato. «Solo negli ultimi tempi abbiamo finanziato e realizzato il nuovo maxischermo di ultima generazione e il rifacimento completo delle panchine dello stadio per oltre 200mila euro, investimenti concreti che testimoniano la vicinanza dell’Amministrazione alla squadra e alla sua crescita», afferma.

Per quanto riguarda la tribuna Majella nord, chiusa parzialmente per le lesioni strutturali riscontrate nell’agosto 2025, Masci ricorda che il Comune ha già messo a disposizione circa 220mila euro per permettere di intervenire sulle lesioni non strutturali. «Entro dicembre prossimo potremo riaprire interamente la parte superiore», annuncia. Per la parte inferiore, invece, saranno necessari oltre 2 milioni di euro per realizzare gli interventi strutturali che consentiranno la riapertura totale del settore.

Recenti prove di carico hanno restituito esiti confortanti: la struttura ha reagito bene e non si registra un aggravamento del quadro fessurativo. Per questo motivo, dei 2.366 seggiolini complessivi della tribuna, 226 posti nel settore nord inferiore sono stati riaperti al pubblico.

Proprio perché il Comune continua a investire risorse pubbliche a favore dell’impianto, Masci esprime il desiderio che questo sforzo possa tradursi anche in un maggiore impegno sociale da parte della società. «Penso, come esempio, a posti gratuiti allo stadio per gli studenti più meritevoli delle scuole del territorio o per i giovani atleti di tutte le squadre della città, a progetti di educazione e cultura sportiva da organizzare insieme con il Comune o a qualsiasi altra iniziativa, anche di promozione della città attraverso la squadra», propone il sindaco.

«Un sindaco deve sempre ragionare per l’interesse pubblico, che si tratti della Pescara Calcio o di qualsiasi altro soggetto. Il mio compito è trovare il giusto equilibrio tra il sostegno a una realtà che rappresenta un patrimonio sportivo della città e la tutela delle risorse dei cittadini», conclude Masci.

Il sindaco rivolge infine un appello a tutti i tifosi pescaresi affinché continuino a sostenere con entusiasmo la squadra in questa stagione. «Il nostro obiettivo comune deve essere quello di riconquistare la Serie B. Da parte mia, il sindaco sarà sempre al fianco della società e valuterà ogni azione possibile che possa essere utile alla crescita del Pescara Calcio, senza mai perdere di vista l’interesse generale della città di Pescara», assicura.

«Con Sebastiani continueremo a sentirci, nei rispettivi ruoli, con l’obiettivo comune di una gestione annuale dello stadio da parte della Pescara Calcio che permetta di ottimizzare le spese complessive e diminuire i costi a carico della comunità pescarese, in attesa che possa concretizzarsi il sogno di un impianto sportivo rinnovato e all’avanguardia in linea con quanto già successo in altre città», chiude il primo cittadino.