“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Servizi cimiteriali, i sindacati: «Il Comune di Chieti ignora le richieste di confronto»
FeLSA CISL, Nidil CGIL e UIL Uiltemp denunciano indifferenza verso i lavoratori somministrati: precarietà da oltre 15 anni, sicurezza, arretrati e stabilizzazione i nodi irrisolti
Nessuna risposta a due richieste di convocazione di un tavolo di confronto sulla situazione contrattuale dei lavoratori somministrati impiegati nei servizi cimiteriali. È quanto denunciano FeLSA CISL, Nidil CGIL e UIL Uiltemp, che parlano di un «atteggiamento irrispettoso verso le relazioni sindacali» e di «totale disinteresse» verso le problematiche di lavoratori «già segnati da precarietà perdurante».
In una nota, le organizzazioni sindacali spiegano di aver immaginato «un percorso in continuità con le relazioni sindacali instaurate con la precedente Amministrazione». Oggi, invece, esprimono «profondo sdegno» per l’indifferenza dell’attuale Amministrazione comunale di Chieti, che avrebbe ignorato ben due richieste di incontro.
Al centro del confronto mancato c’è la gestione del personale dei servizi cimiteriali, che – secondo i sindacati – si regge esclusivamente sulle spalle di lavoratori somministrati. Molti di loro vivono questa condizione da anni, talvolta anche da oltre 15, con rapporti di lavoro frammentati, prorogati o rinnovati periodicamente e con un continuo avvicendamento delle agenzie che si susseguono come datori di lavoro. «Da oggi parte un nuovo contratto a tempo determinato: stesse regole, ma nessun miglioramento delle condizioni», sottolineano.
Tra le criticità segnalate ci sono anche quelle legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro. I sindacati chiedono il pieno rispetto del D.Lgs. 81/2008, a partire dalla valutazione dei rischi, dalla manutenzione degli spazi di lavoro e dalla fornitura dei dispositivi di protezione individuale e delle attrezzature necessarie, per tutelare l’integrità psicofisica di tutti i dipendenti somministrati.
Un altro nodo riguarda gli arretrati economici derivanti dal rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il periodo 1° gennaio 2024 – 28 febbraio 2026. Secondo le sigle, l’ultima parte spetta anche al personale somministrato, in ossequio al principio di parità di trattamento sancito dalla Direttiva 2008/104/CE e dal D.Lgs. 81/2015, come già avvenuto per i dipendenti diretti dell’Ente. Il Comune di Chieti ha finalmente adottato la determina di spesa dopo le reiterate richieste sindacali, ma i sindacati stigmatizzano il fatto che lo abbia fatto «in sordina», senza alcuna comunicazione ufficiale alle Organizzazioni Sindacali.
Le sigle chiedono inoltre che l’Ente espliciti quali strategie intende adottare per favorire la stabilizzazione del personale somministrato impiegato nel cimitero di Sant’Anna e per riorganizzare il servizio. Al 30 settembre, infatti, uno dei contratti di lavoro non è stato rinnovato: urge chiarire come verranno utilizzate o redistribuite le ore tra il personale esistente, già più volte vittima di una drastica riduzione dell’orario per carenza di fondi.
«Le questioni sono molteplici e non più rinviabili: ignorare un invito al confronto significa voltare le spalle alle criticità che affliggono il personale e i servizi pubblici della città e mortificare le corrette relazioni sindacali», proseguono FeLSA CISL, Nidil CGIL e UIL Uiltemp. Le organizzazioni auspicano un cambio di passo da parte dell’Amministrazione comunale. In mancanza, si dicono pronte ad attivare «tutti gli strumenti consentiti dalla legge» per rivendicare i diritti delle persone che ogni giorno rappresentano.
Per Nidil CGIL Abruzzo/Molise – FeLSA CISL Abruzzo Molise – Coordinamento UIL Uiltemp Abruzzo: Lino Zambianchi, Francesca Piscione, Chiara Pupi.



