“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Scanno, il WWF Abruzzo: «Comportamenti inaccettabili verso i cervi»
Dopo le cariche di due esemplari maschi su turisti che li avevano accerchiati e nutriti, l’associazione critica l’ipotesi di trasferire il cervo «protagonista» e chiede più educazione ambientale
Nei giorni scorsi, nei prati vicino al lago di Scanno (L’Aquila), alcuni turisti hanno ripetutamente avvicinato, accerchiato, toccato e provato a nutrire esemplari adulti di cervo, comportamenti che in due occasioni hanno innescato la reazione di maschi con cariche leggere contro uomini adulti, finiti a terra senza gravi conseguenze. Le dinamiche, documentate anche da video diventati virali, mostrano folle di visitatori – inclusi bambini – che trattano l’animale selvatico come un’attrazione da selfie, ignorando i rischi per sé e per la fauna.
Il WWF Abruzzo definisce «inaccettabili» questi episodi e sottolinea che dimostrano quanto ci sia ancora da fare sul fronte dell’educazione ambientale nelle aree protette, dove la presenza di grandi mammiferi è naturale ma richiede consapevolezza. L’associazione prende posizione anche sull’ipotesi, emersa sulla stampa, di trasferire il cervo “protagonista” delle reazioni in un’area più lontana dal centro abitato o addirittura in un recinto: «Pur comprendendo la necessità di garantire incolumità di animali e turisti, queste misure non possono diventare la soluzione di default di fronte a comportamenti irresponsabili», dichiarano Filomena Ricci, delegata WWF Italia per l’Abruzzo, e Francesco Cerasoli, presidente WWF Abruzzo. «Non si potranno certo dislocare tutti i cervi presenti nelle aree montane né continuare a far pagare agli animali i comportamenti errati delle persone», aggiungono.
Il WWF condivide la decisione del sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, di emanare un’ordinanza che vieti in maniera netta di avvicinare e disturbare cervi ed altri animali selvatici, una misura già annunciata come risposta al “turismo maleducato”. Il primo cittadino ha ricordato che siamo nel periodo degli amori dei cervi, quando i maschi sono più territoriali e imprevedibili, e che la regola dovrebbe essere quasi istintiva: non avvicinarsi, non inseguire, non toccare, non alimentare e lasciare sempre all’animale una via di fuga.
Oltre al divieto, il WWF chiede che gli enti gestori delle aree protette e le amministrazioni locali mettano in atto «tutte le misure comunicative, di controllo e repressive necessarie» per scongiurare nuovi episodi come quelli degli ultimi giorni. L’associazione ribadisce che in alcune aree a vocazione turistica la presenza di grandi mammiferi vicino ai centri abitati genera un indotto considerevole, ma questo non può giustificare comportamenti che mettono a rischio persone e animali. Il WWF Abruzzo annuncia che continuerà a operare in maniera costante sul fronte dell’educazione ambientale, per favorire la coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica tutelando incolumità pubblica, benessere degli animali e conservazione delle loro popolazioni.
Ecco alcune regole da rispettare:
- Osservare da distanza di sicurezza, senza avvicinarsi né inseguire.
- Non toccare, non accarezzare e non offrire cibo: si alterano i comportamenti naturali e si aumenta il rischio di reazioni imprevedibili.
- Lasciare sempre all’animale una via di fuga e non bloccarlo con gruppi di persone.
- Rispettare ordinanze e cartellonistica delle aree protette; in caso di comportamenti pericolosi, segnalare alle autorità competenti.



