“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Roseto degli Abruzzi, la Lega attacca: «Non avalleremo la candidatura Quaranta»
Il Carroccio denuncia l'esclusione di Lega, Forza Italia e UDC dalla scelta del candidato sindaco: «Un'operazione di trasformismo spacciata per unità»
«Un fatto politico di una gravità inaudita». È questo il giudizio della Lega sulle modalità con cui Fratelli d'Italia e Noi Moderati hanno annunciato il sostegno a Vanessa Quaranta come candidata sindaco di Roseto degli Abruzzi, in vista delle prossime elezioni comunali. In una nota firmata dal commissario provinciale Lega Teramo Berardo Rabbuffo, dal capogruppo Lega in Comune Roseto Giuseppe Bellachioma e dal commissario cittadino Lega Roseto Anthony Romany, il partito esprime tutto il suo dissenso per una scelta compiuta «senza alcun confronto preventivo e senza neppure avvisare gli alleati della convocazione di una conferenza stampa».
La Lega contesta innanzitutto il metodo. «Si consuma una rottura unilaterale e immotivata dell'unità del centrodestra, con l'esclusione di partiti fondamentali della coalizione come Lega, Forza Italia e UDC», si legge nel comunicato. Un comportamento definito «irrispettoso verso gli alleati e, soprattutto, verso il nostro elettorato».
Ma è sul merito che il Carroccio affonda il colpo: «Si è deciso di sostenere una candidatura di chiara provenienza dal centrosinistra, legata a un accordo con Ginoble, che nulla ha a che vedere con la storia, i valori e le battaglie del centrodestra». Da qui la posizione netta: «Non si costruisce un centrodestra vincente a Roseto annullando il centrodestra stesso e consegnandolo al centrosinistra. La Lega non ci sta. Non avalleremo mai accordi di palazzo costruiti sulla testa degli alleati e degli elettori. La nostra coerenza e la nostra identità non sono negoziabili».
Il partito rivendica la necessità di un fronte unito e credibile: «A Roseto sarebbe servito un centrodestra unito, non un'operazione di trasformismo spacciata per unità. L'unità non si invoca a parole per poi smentirla nei fatti». E conclude con una stoccata agli alleati: «La scelta compiuta da Fratelli d'Italia e Noi Moderati è oggettivamente divisiva e chi l'ha assunta se ne assumerà per intero la responsabilità politica della spaccatura».
Nonostante la rottura, la Lega annuncia che proseguirà il proprio percorso: «Nel rispetto e in piena armonia con gli altri partiti di centrodestra e con i raggruppamenti civici genuinamente alternativi alla sinistra, continuerà a lavorare per la vittoria al Comune di Roseto, puntando sui programmi e sull'interesse esclusivo della città».



