“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Rifiuti, Marinelli (Pd): “Biondi colleziona incarichi ed è candidato a tutto"
Il segretario regionale del Pd Abruzzo: “Sulla riorganizzazione del servizio e su Nuova Pescara la destra gioca a dadi sul futuro dell’Abruzzo. Le istituzioni non sono una collezione di stellette”
“La vicenda della riorganizzazione del sistema dei rifiuti in Abruzzo racconta molto più di uno scontro politico interno al centrodestra. Racconta il fallimento di un modo di intendere le istituzioni e il potere che il sindaco dell’Aquila ha costruito in questi anni”. Così Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, interviene sullo scontro nella maggioranza regionale sulla riorganizzazione del sistema rifiuti e sulla possibilità di istituire sub-ambiti territoriali.
Secondo Marinelli, Biondi “ha collezionato incarichi e presidenze, ma alla prova di rappresentanza dei territori dimostra di non saper ascoltare proprio quei sindaci dei quali dovrebbe essere il principale interlocutore”. Il riferimento è anche all’apparente ricomposizione della destra in consiglio regionale, che secondo il segretario dem “nasconde liti e divisioni profonde, in gran parte legate a personalismi e ambizioni individuali”. E il modo in cui la vicenda dei rifiuti è stata intrecciata con la gestione del processo di Nuova Pescara è, per Marinelli, “semplicemente vergognoso e significativo del fatto che la destra gioca a dadi sul futuro dell’Abruzzo”.
Il leader del Pd abruzzese ricostruisce poi la concentrazione di incarichi in capo al sindaco dell’Aquila: sindaco, presidente di Anci Abruzzo, vicepresidente nazionale della stessa associazione e presidente dell’Agir, l’Autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti, a cui si sommano gli incarichi nazionali nel partito, Fratelli d’Italia. “Una concentrazione da superman – attacca – che dovrebbe comportare altrettante responsabilità istituzionali”. Eppure, di fronte alle richieste avanzate da decine di sindaci, in Marsica e in Valle Peligna, ma anche in altre zone della Regione, Biondi avrebbe scelto “la strada della contrapposizione, fino a provocare una profonda frattura politica e istituzionale”.
Per Marinelli, la riorganizzazione del servizio rifiuti “certamente deve essere fatta sulla base della qualità dei servizi, della sostenibilità economica, della tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e delle tariffe pagate dalla cittadinanza”. Il punto politico, però, è un altro: “chi presiede l’associazione dei Comuni non può considerare le richieste di decine di sindaci un ostacolo da superare anziché una posizione con cui confrontarsi”. Già al momento dell’elezione in Anci, ricorda, il Pd aveva segnalato “il rischio di un’affannosa corsa personale che avrebbe spaccato i territori: una funzione istituzionale piegata su ragioni personali o di parte. Così puntualmente è stato”.
“Le istituzioni – conclude Marinelli – non possono diventare una collezione di stellette da appuntarsi sulla giacca in vista del prossimo avanzamento di carriera. Chi aspira a rappresentare tutti i Comuni abruzzesi deve essere capace di ascoltarli anche quando non sono d’accordo con lui. La vicenda di questi giorni mostra una distanza profonda tra gli incarichi accumulati e la capacità di esercitarli come strumenti di mediazione e rappresentanza. Prima vengono i Comuni e le comunità, poi le ambizioni personali. Non il contrario”.



