Ricostruzione post-sisma a Teramo, chiuso l'87,3% delle pratiche private

Gli interventi hanno impiegato oltre oltre 272 milioni. Decisa accelerazione anche per le opere pubbliche

Ricostruzione post-sisma a Teramo, chiuso l'87,3% delle pratiche private

A dieci anni dal sisma che ha colpito il centro Italia, il comune di Teramo traccia un bilancio positivo sullo stato della ricostruzione, sia per il comparto privato che per quello pubblico. Secondo i dati aggiornati al 17 agosto, forniti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) e dagli uffici comunali, le pratiche di ricostruzione privata arrivate a conclusione hanno raggiunto quota 87,30%, un risultato reso possibile dalla progressiva semplificazione delle procedure e dalle ordinanze speciali approvate negli ultimi anni.

Numeri che testimoniano un importante passo in avanti per il capoluogo aprutino, dove su 866 pratiche complessive presentate, ben 756 sono state portate a termine. In dettaglio, sono stati emessi 536 decreti di concessione contributi per un importo totale di 272.249.709,72 euro, di cui 197.959.480,18 euro già liquidati ad oggi.

Analizzando i dati per settore, l’edilizia residenziale rappresenta la fetta più ampia delle richieste: 802 pratiche presentate, di cui 426 per danni lievi e 376 per danni gravi. Di queste, 705 sono arrivate a conclusione, con 509 decreti di concessione emessi (305 per danni lievi e 204 per danni gravi) per un totale di 258.910.972 euro concessi e 186.394.681,34 euro liquidati.

Per quanto riguarda le attività produttive, le pratiche inoltrate sono state 64 (18 per danni lievi e 46 per danni gravi). Di queste, 51 si sono concluse (tutte quelle per danni lievi e 33 per danni gravi), con 27 decreti di concessione emessi per 13.428.644,51 euro e 11.474.891,7 euro liquidati.

Rimangono in istruttoria 110 pratiche, la maggior parte delle quali erano state bloccate a causa della scadenza del superbonus. Queste, spiega il Comune, sono ora in fase di lavorazione con il contributo aggiuntivo previsto dalla nuova ordinanza 273. Entro la fine dell’anno, contestualmente alla scadenza per la presentazione delle domande, potrebbero giungere ulteriori richieste.

L’accelerazione non riguarda solo il privato. Il Comune di Teramo, in qualità di ente attuatore, gestisce la quota più ampia di opere pubbliche per valore economico e numero di interventi sul territorio, vantando oggi la più alta percentuale di avanzamento sul totale. Su 57 interventi di competenza (compresi dieci finanziati dal PNC, il fondo complementare al PNRR per i comuni del cratere) e un importo lavori programmato di 104.596.257 euro, l’amministrazione ha registrato una decisa impennata nell’ultimo anno, con l’apertura di numerosi cantieri, molte opere in fase di aggiudicazione e diverse già ultimate.

"Siamo stati costretti ad affrontare una situazione straordinaria con strumenti ordinari, ma oggi la ricostruzione è partita e sta procedendo, in particolare per gli interventi di cui il Comune è attuatore – ha dichiarato il sindaco di Teramo –. Restano difficoltà legate alla complessità di opere che spesso insistono su edifici vincolati, che richiedono progettazioni particolarmente complesse e che necessiterebbero di una maggiore collaborazione da parte di tutti gli enti competenti. Tuttavia, la maggior parte degli interventi è in fase avanzata".

Il primo cittadino ha voluto citare alcuni esempi concreti: "Penso ai progetti PNC, quasi tutti conclusi, alla scuola Luca Tancredi, alla ex Fornaci Cona, costruita in tempi record e che vedrà un secondo lotto, e alla scuola Savini, che abbiamo scelto di riportare in centro. Senza dimenticare gli interventi di risanamento e recupero funzionale dei cimiteri, molti dei quali con i lavori già in corso".