Ricostruzione ATER, al via la gara da 7,5 milioni per Colleatterrato

Un nuovo edificio NZEB con più alloggi e senza barriere architettoniche. Grotta: «Quattro palazzine già demolite, ora acceleriamo per riportare a casa le famiglie»

Ricostruzione ATER, al via la gara da 7,5 milioni per Colleatterrato

La ricostruzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica fa un nuovo, importante passo avanti. È stata pubblicata oggi la gara per la demolizione e ricostruzione dell’edificio ERP n. 503 di via Giovanni XXIII, a Colleatterrato. Un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro che vede l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo (USR) nel ruolo di soggetto attuatore.

La procedura è disponibile sulla piattaforma telematica MEPA – Acquisti in Rete, mentre la documentazione è consultabile sui siti istituzionali dell’USR Abruzzo, della Regione Abruzzo e dell’ATER Teramo. L’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione dell’appalto all’inizio del 2027.

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio completamente nuovo, dotato di elevati standard di sicurezza sismica ed efficienza energetica secondo le caratteristiche NZEB (edificio ad altissima prestazione energetica). Una novità importante riguarda l’accessibilità: saranno infatti installati gli ascensori, assenti nel precedente fabbricato, contribuendo all’abbattimento delle barriere architettoniche. La nuova progettazione permetterà inoltre di aumentare il numero degli alloggi di proprietà dell’ATER rispetto ai 14 precedenti, ampliando cosìli il patrimonio abitativo pubblico per rispondere alla crescente domanda di case popolari in città.

«È un intervento particolarmente significativo, non soltanto per l’entità delle risorse impegnate, ma anche per il luogo in cui si realizzerà», dichiara il presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta. «Colleatterrato è uno dei quartieri maggiormente colpiti dal terremoto del 2016, con numerosi edifici danneggiati e famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Nell’ultimo anno abbiamo già demolito quattro palazzine, mentre altre demolizioni sono programmate, diversi lavori sono stati avviati e ulteriori cantieri partiranno a breve».

La priorità, sottolinea Grotta, è chiara: «Riportare a casa chi ha dovuto lasciare la propria abitazione dopo il terremoto. Ma abbiamo anche voluto cogere l’occasione della ricostruzione per realizzare edifici più sicuri, efficienti e accessibili, aumentando al tempo stesso il patrimonio abitativo pubblico a disposizione della città».

L’apertura della nuova gara si inserisce in un quadro più ampio di interventi che stanno interessando il patrimonio ATER. Per l’edificio di via Giovanni XXIII è stato necessario anche un attento lavoro di confronto con i proprietari privati presenti nel fabbricato, accanto agli assegnatari degli alloggi pubblici. «Voglio riconoscere all’USR anche il lavoro svolto nel rapporto con i condomini», sottolinea il presidente ATER. «Non si è trattato soltanto di portare avanti un progetto tecnico e amministrativo, ma anche di ascoltare con attenzione e sensibilità le esigenze dei proprietari privati, partecipando agli incontri condominiali e cercando soluzioni che tenessero conto delle diverse situazioni. È un lavoro meno visibile, ma fondamentale».

La ricostruzione avanza anche negli altri comuni della provincia. Proprio questa settimana, presso la sede dell’ATER Teramo, si è svolto un incontro con gli assegnatari di un edificio di Montorio al Vomano per illustrare gli interventi di prossima apertura e le successive fasi dei lavori. A Civitella del Tronto, invece, i lavori di ricostruzione di un altro edificio sono già conclusi e nel mese di novembre è prevista la riconsegna delle chiavi agli assegnatari.

«Sono interventi che si trovano in fasi diverse, ma che raccontano un unico percorso», osserva Grotta. «Ci sono edifici per i quali stiamo avviando le gare, altri dove i cantieri stanno per partire e altri ancora che siamo finalmente nelle condizioni di restituire agli assegnatari. Non tutti gli interventi hanno le stesse dimensioni economiche, ma ciascuno rappresenta una risposta importante per le famiglie coinvolte».

Il presidente dell’ATER rivolge infine un ringraziamento al commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo. «Desidero ringraziare il commissario Castelli per l’attenzione che continua a riservare al nostro territorio e l’USR Abruzzo, soggetto attuatore dell’intervento di Colleatterrato, per il lavoro svolto e la collaborazione istituzionale. Il commissario ha indicato una direzione precisa, quella di passare dalle norme ai cantieri. È un indirizzo nel quale ci riconosciamo e che cerchiamo di tradurre quotidianamente in attività concrete, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità. Perché alla fine ciò che conta non è il numero degli atti amministrativi prodotti, ma la capacità di offrire risposte alle persone».

«Sappiamo bene che il lavoro da fare è ancora tanto», conclude Grotta, «ma oggi la ricostruzione del patrimonio ATER sta avanzando su più fronti. Il nostro obiettivo resta quello di accelerare questo percorso e restituire alle famiglie le loro abitazioni nel minor tempo possibile».