“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Quanto è il ribasso nelle compravendite immobiliari?
Secondo le analisi condotte dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, la scontistica media applicata negli acquisti immobiliari si è attestata al 7,7%, in linea con il 7,8% registrato un anno fa.
Le percentuali cambiano analizzando le diverse tipologie immobiliari. In base alla vetustà dell’immobile, si registra un ribasso maggiore per le abitazioni usate (-7,9%) rispetto a quelle ristrutturate (-7,7%) e a quelle nuove (-4,5%). Le prime, infatti, richiedono quasi sempre interventi di riqualificazione e, di conseguenza, il prezzo è oggetto di una maggiore trattativa, anche alla luce degli ulteriori costi necessari per rimodernare l’abitazione. Indicazioni interessanti emergono anche dai ribassi praticati in funzione della classe energetica dell’immobile: si passa da -5,1% per gli immobili in classe A a -8,5% per quelli in classe G.

Sconti più rilevanti, pari a -10,8%, si riscontrano nell’acquisto di immobili a uso investimento, per i quali incide maggiormente il potere di acquisto dell’acquirente. In base alle tipologie compravendute, si osserva una contrazione superiore alla media per i monolocali (-9,8%) e per le soluzioni popolari (-9,7%). Le abitazioni al piano terra oggetto di trattativa registrano un ribasso dell’8,4%, che scende a -6,9% se l’immobile è dotato di giardino. I piani alti e gli ultimi piani presentano ribassi più contenuti (-7,4% e -7,0%). Si tratta di un risultato piuttosto prevedibile, considerando che queste tipologie sono generalmente molto richieste e poco presenti sul mercato. Va comunque sottolineato che i prezzi di richiesta vengono definiti a seguito di un’attenta valutazione da parte di professionisti che, conoscendo bene il mercato immobiliare di riferimento, individuano un prezzo di partenza congruo e coerente con la capacità di spesa espressa dalla zona.
Nelle grandi città si registra una riduzione della scontistica, che si attesta a -7,8% nel secondo semestre del 2025, in leggero calo rispetto a -8,1% del secondo semestre del 2024. Tale andamento è dovuto alla bassa offerta e alla preferenza dei potenziali acquirenti per immobili in buono stato o già ristrutturati. Lo sconto medio più contenuto si rileva a Bologna (-5,0%), mentre quello più elevato si registra a Palermo (-10,8%). A Milano si attesta a -6,2%, mentre a Roma è pari a -7,1%.


Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa




