“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara, primo trapianto di cornea con OCT intraoperatorio
La procedura eseguita all’Ospedale di Pescara su una paziente di 82 anni: tecnologia 3D e immagini in tempo reale per aumentare precisione e sicurezza
Nuovo traguardo per l’UOC di Oculistica dell’Ospedale di Pescara, dove è stato eseguito il primo trapianto di cornea con tecnica DSAEK Ultra Thin, supportato dall’utilizzo dell’OCT intraoperatorio e dalla visualizzazione tridimensionale.
La procedura è stata effettuata su una paziente di 82 anni dal dottor Alessandro Di Maggio, responsabile del Centro Patologie Corneali della UOC di Oculistica, diretta dal dottor Michele Marullo. L’intervento è stato realizzato grazie ai nuovi microscopi operatori dotati di tecnologia 3D e di tomografia a coerenza ottica, recentemente acquisiti dalla ASL di Pescara.
La tecnica DSAEK Ultra Thin consente di sostituire esclusivamente lo strato malato della cornea, preservando le parti sane dell’occhio del paziente. In questo caso è stato utilizzato un lembo dello spessore di soli 50 micron, mentre il tessuto corneale manipolato durante l’intervento raggiunge uno spessore di appena 15 micron.
L’OCT intraoperatorio permette al chirurgo di visualizzare in tempo reale, con immagini ad altissima definizione, i diversi strati della cornea. In questo modo è possibile verificare immediatamente il corretto orientamento e la perfetta adesione del tessuto trapiantato durante tutte le fasi della procedura.
Un supporto particolarmente importante in un intervento di elevata precisione, che nelle mani di un chirurgo esperto dura meno di un’ora.
La paziente è stata dimessa con un ottimo recupero funzionale. Già nelle prime 24 ore è stato rilevato un significativo miglioramento della trasparenza corneale, mentre il completo ripristino è atteso nell’arco di 7-10 giorni.
Dopo l’intervento sono previsti controlli periodici, soprattutto durante il primo mese. In caso di decorso regolare, la tecnica consente inoltre di ridurre sensibilmente il rischio di rigetto rispetto ai trapianti di cornea a tutto spessore.
«Con questa tecnologia il chirurgo non si affida più soltanto alla propria esperienza e alla visione attraverso il microscopio operatorio, ma può verificare in tempo reale il corretto posizionamento del tessuto trapiantato durante ogni fase dell’intervento», sottolinea il dottor Michele Marullo. «È un importante passo avanti perché ci consente di aumentare ulteriormente precisione e sicurezza in una chirurgia estremamente delicata, offrendo ai pazienti un recupero più rapido e risultati sempre migliori», aggiunge il direttore dell’UOC di Oculistica.
L’Oculistica della ASL di Pescara è attualmente il centro che esegue il maggior numero di trapianti di cornea in Abruzzo. L’attività si sviluppa anche grazie alla collaborazione con la Banca degli Occhi dell’Aquila, diretta dal dottor Germano Genitti, e al lavoro del Centro Patologie Corneali coordinato dal dottor Alessandro Di Maggio.




