Pescara, l’ANPI ricorda le vittime del bombardamento del 1943

Lunedì 31 agosto alle 19:30 deposizione di fiori alla lapide della vecchia stazione: “La pace si costruisce solo con la pace”

Pescara, l’ANPI ricorda le vittime del bombardamento del 1943

In occasione dell’83esimo anniversario del primo devastante bombardamento su Pescara, l’ANPI Comitato provinciale di Pescara “Ettore Troilo – Adolfo Ceccherini” ETS invita la cittadinanza a un momento di memoria e impegno civile. L’appuntamento è per lunedì 31 agosto alle ore 19:30 in corso Vittorio Emanuele II, presso la lapide posta sul muro della vecchia stazione ferroviaria, dove verrà deposto un mazzo di fiori in ricordo delle vittime civili.

Nel comunicato, l’associazione partigiana ribadisce la propria ferma e storica posizione contro ogni conflitto, condannando i massacri, le violenze e le devastazioni che in queste ore insanguinano territori non lontani dal nostro Paese. L’ANPI sottolinea la necessità di intraprendere la via della pace, condannando con forza la folle corsa globale al riarmo che sottrae risorse vitali ai popoli per alimentare nuove distruzioni.

Secondo l’associazione, il dovere della memoria non è un semplice esercizio di ricordo, ma un imperativo politico e morale per schierarsi oggi a fianco delle vittime innocenti e per esigere la pace.

Questa commemorazione rappresenta solo la prima tappa di un percorso di riflessione attiva: il prossimo lunedì 14 settembre il discorso verrà ripreso ed approfondito in occasione di un incontro pubblico. “Non vogliamo dimenticare affinché quel passato ci sia di insegnamento”, si legge nel testo.

“Ieri come oggi, è tempo di impegnarci e di scegliere, è tempo di rifiutare la logica delle armi e di impegnarsi per l’unica strada percorribile: una pace vera, globale e disarmata.”

Era il 31 agosto del 1943, ora di pranzo, quando l’aria si riempì di un suono allarmante: la sirena che annunciava il bombardamento dei quadrimotori B-24 Liberator americani sulla città. Quel primo attacco, seguito da altri sei, provocò tra i 3.000 e i 6.000 morti, secondo le stime più accreditate, e segnò per sempre la memoria di Pescara.

Le cronache dell’epoca raccontano di esplosioni che durarono dieci-quindici minuti, di soccorsi improvvisati e di scavi a mani nude tra le macerie per tirare fuori morti, feriti e sopravvissuti. Il prefetto e il podestà telegrafarono inizialmente che le vittime erano appena 40, ma la realtà era ben più drammatica.

L’ANPI Comitato provinciale di Pescara “Troilo-Ceccherini” ETS invita quindi tutti i cittadini a partecipare alla cerimonia di lunedì, per onorare le vittime civili e rinnovare l’impegno contro ogni guerra. Un appuntamento che unisce memoria storica e attualità, in un momento in cui i conflitti tornano a insanguinare l’Europa e il mondo.