Pescara a testa alta alla festa del Cesena

Biancazzurri piegati solo a 3 minuti dal novantesimo

Pescara a testa alta alla festa del Cesena

PLIZZARI: era quasi riuscito a mantenere inviolata la sua porta, quando la solita disattenzione della difesa lascia Pierozzi libero di saltare in area piccola e la frittata è fatta. Peccato perché nel primo tempo aveva governato bene nella sua area di rigore, chiudendo in una sola occasione su bomber Shpendi. Nella ripresa segue con lo sguardo un pallone, sul quale non avrebbe potuto intervenire, mentre si accomoda fuori. Poco impegnato nei 90 minuti. VOTO 6

FLORIANI: sulla sua fascia ci sono prima Donnarumma e Kargbo, poi arriva anche Berti, tutti clienti pericolosi che lo costringono a mantenere sempre altissima la concentrazione. Ammonito nel primo tempo, ha la forza di non lasciarsi intimidire non disdegnando anche qualche incursione degna di nota: senza mai tirare indietro la gamba, è comunque bravo a riuscire a contrastare senza fallo. VOTO 6,5

BROSCO: ‘attenzione’ è la parola chiave da ripetere in testa durante tutta la partita. Il capitano interpreta alla perfezione il match dando sicurezza a tutto il reparto e mantenendo il Cesena spesso lontano dall’area di rigore biancazzurra. Chiude bene su Shpendi, vero e proprio spauracchio per il reparto arretrato abruzzese, senza dargli praticamente mai l'opportunità di colpire. VOTO 6

MESIK: purtroppo si deve iniziare dalla fine, ossia quando si dimentica del neo entrato Pierozzi che lo prende alle spalle insaccando il pallone di testa su azione proveniente da calcio piazzato. Alla fine della partita, le sue parole ammettono l'errore in quella situazione, ma guardano anche al prossimo futuro: “Probabilmente me lo sono perso (Pierozzi, ndr)... Ora testa alla conquista dei playoff per giocare al meglio questo finale di campionato”. VOTO 5

MILANI: grintoso come viene richiesto in occasione di queste partite, esattamente come il suo compagno di reparto Floriani riesce a fare il pendolino non pensando solo a difendere davanti alla capolista del campionato. Anzi, dà un buon apporto alla costruzione della manovra che parte dal basso tentando spesso la triangolazione con i compagni e la sovrapposizione. VOTO 6,5

DAGASSO: personalità dirompente per il ragazzino terribile della compagine pescarese. Slalom a centrocampo tra un nugolo di avversari e il tiro in porta sono frecce alla sua faretra. Contro la corazzata Cesena una gran gara con la sicurezza del veterano e la testa alta di chi sa giocare a calcio. Quando esce a metà del secondo tempo, la sua assenza si sente perché chi lo sostituisce non riesce a mantenere il suo ritmo e la sua qualità. VOTO 6,5

SQUIZZATO: non inventa niente di risolutivo, ma la sua è una partita generosa e composta. Contrasta il centrocampo bianconero e propone un buon filtro tra attacco e difesa. Lo vorremmo più propositivo in fase di conclusione dalla distanza, ma oggi forse sarebbe stato troppo chiedergli anche questo. In crescita con la nuova cura Cascione. VOTO 6

ALOI: gara intelligente per il centrocampista biancazzurro che si presenta alla festa del Cesena con un gran tiro dai 20 metri che fa tremare Pisseri. Personalità e bravura gli permettono di giocare un gran match tra sciabola e fioretto, tra colpi di tacco, palle recuperate e dialogo continuo con l'arbitro Calzavara che lo ammonisce nel finale. VOTO 6,5

MEROLA: partita di grande sacrificio per l'attaccante biancazzurro che questa volta non marca il cartellino del gol, ma si rende disponibile per fare il lavoro sporco come centrocampista aggiunto in fase difensiva. Va da sé che in occasione delle ripartenze fosse meno esplosivo rispetto ad altre gare, ma ci sta: 11 gol nelle ultime 11 partite per lui che non può prendere sempre sulle spalle la squadra. VOTO 6

CUPPONE: la prima occasione della gara capita sui suoi piedi, ma Pisseri gli dice no in corner, poi gran corsa nella ripresa durante la quale sfugge spesso al suo avversario di turno dando profondità alla squadra di mister Cascione. È sempre un punto di riferimento in attacco: in pratica quando non si sa cosa fare si può sempre lanciare lungo per lui che se la vedrà anche da solo. VOTO 6,5

ACCORNERO: poco in evidenza nel primo tempo allo stadio Manuzzi, almeno fino a quando si becca un cartellino giallo per un pestone a centrocampo, si rifà nel secondo quando sfiora il vantaggio dopo un'azione splendida nella quale slalomeggia e tira in porta dal limite, ma una deviazione porta il pallone solo a toccare il palo. Viene sostituito a metà del secondo tempo nel suo momento migliore, ma solo perché aveva speso molto soprattutto in termini di corsa. VOTO 6,5

FRANCHINI: si presenta male con una trattenuta inutile a centrocampo che gli porta un giallo sacrosanto, finisce peggio commettendo il fallo che poi porta al gol del Cesena. Leggermente appesantito rispetto all'inizio del campionato, non riesce a stare dietro al gioco che risulta avere una velocità diversa rispetto a lui. Non la migliore prestazione in maglia biancazzurra per il centrocampista. VOTO 4,5

CANGIANO: ingresso a metà del secondo tempo per lui e giusta interpretazione del match. Sicuramente nelle prossime partite avrà più spazio perché ha la velocità e la tecnica giusta per dire la sua nel finale di campionato. A Cesena ha dato quanto chiesto dal giovane tecnico Cascione, il quale può essere orgoglioso per l'intensità con la quale è sceso in campo il suo giocatore. VOTO 6

VERGANI: SV 

SASANELLI: SV