“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara Sambenedettese 0-1: biancazzurri fuori dalla Coppa
Inizio di stagione da dimenticare. E domenica c'è il campionato
Inizio di stagione amaro per il Pescara, che saluta subito la Coppa Italia di Serie C davanti al pubblico amico. All’Adriatico passa la Sambenedettese per 1-0, evidenziando tutti i limiti di una formazione apparsa ancora come un cantiere aperto e fortemente condizionata dalle numerose assenze. Un verdetto amaro che accende subito i riflettori sulla necessità di intervenire con urgenza sul mercato, mentre dagli spalti non sono mancati cori di protesta nei confronti del presidente Sebastiani.
L'infermeria vuota resta un miraggio per i biancazzurri: al forfait dell'ultimo minuto di Erradi per un affaticamento muscolare si aggiungono le defezioni di Cangiano, Di Nardo, Kraja e La Barba, oltre al mancato impiego dei nuovi acquisti Altare ed Eletu. nel tridente d'attacco.
I primi venti minuti di gioco scivolano via sul filo dell'equilibrio, con folate da una parte e dall'altra curate da Valzania e Donati, ma senza reali pericoli per i due portieri. La svolta del match arriva al 37', quando un disimpegno errato a centrocampo innesca la ripartenza fulminea dei marchigiani: sulla conclusione di Nicoli risulta determinante la sfortunata deviazione di Pellacani, che spiazza Saio e regala il vantaggio agli ospiti.
Nella ripresa il Pescara prova a reagire con determinazione. Al 50' un cross perfetto di Vitali trova l'incocciata di testa di Ferraris, fermato solo da un grande intervento di Krapikas. Pochi minuti più tardi è la sfortuna a negare la gioia del pari ai padroni di casa, con una conclusione di Merola che si infrange clamorosamente sulla traversa al termine di un'azione personale di Letizia.
Nonostante il pressing finale, l'espulsione del tecnico marchigiano Boscaglia per proteste e l'ingresso dalle retrovie dei vari D'Errico e Zeppieri per dare nuova linfa all'attacco, il fortino della Samb tiene fino al novantaseiesimo. I marchigiani festeggiano la qualificazione al secondo turno, mentre per il Delfino restano tanto rammarico e la consapevolezza che c'è ancora molto da lavorare.
Pescara-Sambenedettese 0-1 Nicoli 37′
Pescara (4-3-3): Saio, Donati, Pellacani, Capellini, Letizia; Guccione (Zeppieri 88′), Valzania, Meazzi (D’Errico 86′); Merola, Ferraris, Vitali (Motta 73′). A disposizione: Ujkaj, Profeta, Graziani, Gatto, Milan, Valori, Saccomanni, Troiano, Morazzini. Allenatore: Antonio Buscè.
Sambenedettese (3-5-2): Krapikas, Zini, Gigli, Camigliano; Perrotta (Maspero 77′), Candellori (Marranzino 68′), Tourè, Piccoli, Nicoli; Sgarbi (Stabile 68′), Faggioli (Konatè 89′). A disposizione: Cultraro, Barraco, Chelli, Pezzola, De Angelis, Gigante, Kosijer. Allenatore: Roberto Boscaglia.
Arbitro: Maria Marotta (Sapri). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Vito Mattia Losapio (Siena). IV Ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore)
Ammoniti: Zini, Tourè, Marranzino, Konatè (S), Guccione (P)
Espulsi: Boscaglia (alll. Samb)
Recupero: 2′ pt, 6′ st.
FOTO: Pagina Facebook Pescara Calcio




