Pesca illegale nel mare abruzzese: sequestrati 13 tonni rossi e sanzioni per 22mila euro

Operazione "Pesca di Frodo" della Guardia di Finanza di Pescara: un gommone intercettato all'uscita del porto fluviale nonostante il maltempo. Il pescato, circa 300 chili, distrutto

Pesca illegale nel mare abruzzese: sequestrati 13 tonni rossi e sanzioni per 22mila euro

Tredici esemplari di tonno rosso sottospecie, per un peso complessivo di circa 300 chili, sequestrati e distrutti, e sanzioni amministrative per 22mila euro. È il bilancio dell'operazione "Pesca di Frodo" condotta dalla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Pescara nell'ambito delle attività di "Polizia del Mare", finalizzate a contrastare il fenomeno della pesca illegale lungo la fascia costiera regionale.

Nel pomeriggio di sabato 24, le vedette V.1313 e V.909 hanno individuato, in prossimità dell'uscita del porto fluviale di Pescara, un gommone da diporto diretto verso il largo nonostante le pessime condizioni meteomarine. Insospettiti dalla condotta, gli equipaggi si sono occultati tra i pescherecci ormeggiati nel canale d'ingresso, in attesa del rientro del natante in porto. Dopo circa un'ora e mezza, il gommone — che procedeva a velocità sostenuta nel tentativo di risalire il fiume — è stato intercettato e fermato.

L'intuizione si è rivelata corretta: dall'ispezione a bordo sono stati rinvenuti tredici esemplari giovani di tonno rosso, accuratamente occultati in un vano sottocoperta. Il pescato è stato periziato dai medici del Servizio Veterinario della locale ASL che, giudicandolo "non edibile", ne hanno disposto la distruzione, effettuata il giorno successivo presso il centro di raccolta autorizzato.