“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Per 5 giorni Torrevecchia Teatina protagonista con la Festa della Lettera d’Amore
Domani 7 agosto alle 20 e 30 la cerimonia di premiazione dei protagonisti dell'edizione 2026. La serata sarà condotta da Annalisa Piermattei
Domani 7 agosto alle 20 e 30 presso il Museo della Lettera d’Amore, nel Palazzo Valignani, con il patrocinio di Comune di Torrevecchia Teatina, Regione Abruzzo, Museo della Lettera d’Amore, l’organizzazione di Associazione AbruzziAMOci odv, Pro Loco Lettera d’Amore, comunità parrocchiale San Rocco, con la collaborazione dell’AIGU Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ETS Gruppo Regionale Abruzzo e della Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara: "Piano di Valorizzazione 2026", il programma prevede la consegna dei Premi lettera d’amore alla bontà e di quelli per la III Edizione del Premio “Federico Valignani”.
La serata viene presentata da Annalisa Piermattei, docente e attivista culturale, di recente nominata Cavaliere. Gli intermezzi musicali saranno a cura di Raffaele Rubino, cantautore e chitarrista.
Il premio alla bontà viene ogni anno assegnato a persone che si sono impegnate nel bene, in favore del prossimo, compiendo azioni encomiabili, offrendo un alto esempio di etica umana, di dedizione, di amore per il prossimo, di fedeltà al bene comune, spesso senza alcun clamore, nel più assoluto riserbo. Saranno premiate:
- l’Associazione Docemus “per l’amore che promana dall’impegno nel fornire conoscenze e formazione nel campo della sanità a chi ne ha bisogno, segno di una grande e profonda umanità. Notevoli sono le iniziative in tanti paesi, Tanzania, Guinea Bissau, Kenya, Somaliland, Sierra Leone, Sudan, Rep. Centrafricana.”;
- l’associazione Orizzonte “per l’amore con cui promuove le migliori condizioni relazionali e di ascolto che favoriscono lo sviluppo cognitivo degli assistiti in vista di un’autonomia personale, sociale, affettiva, che garantisce ai ragazzi e alle loro famiglie la speranza di un futuro realizzabile di comunione e rispetto”.
Seguirà la cerimonia di premiazione della III Edizione del premio intitolato a Federico Valignani. Il Premio intende onorare persone illustri che si sono distinte nei vari campi della scienza, della cultura, dell’industria, della società, in memoria di Federico Valignani, colto marchese che spaziò con prestigiosi risultati, in tutti questi settori, distinguendosi per il suo genio. Fu Presidente di Cappa e Spada del Regno di Napoli. A lui Vivaldi dedicò l’opera Griselda. Nel 1743 fece erigere il Palazzo omonimo nel chiostro del quale si terrà la manifestazione, Palazzo dell’Arcadia, unico in Italia.
Il premio per la Letteratura andrà ad Aurelio Bigi, “per la rilevante attività di studioso e di ricercatore, quale testimone della cultura in Abruzzo, che egli intende politicamente e altruisticamente come servizio, come attività in favore di tutta la collettività, che ne fanno una figura di altissimo profilo umano”.
Il premio per la Cultura sarà assegnato ad Antonio Gasbarrini “per l’amore con cui si è sempre rivolto al mondo dell’arte, della letteratura e della cultura, con garbo e rigore, che lo hanno proiettato come una delle personalità più vivaci e attive dei nostri anni”.
Per la Società il premio viene assegnato a: Costantino Felice, “uno studioso che ha affrontato con profondità il problema della storia, inquadrata nelle sue più sofisticate e varie sfaccettature, divenendo uno studioso dagli interessi molteplici e sconfinati, che si riscontrano nei suoi libri e nelle sue relazioni a convegni che incantano il lettore o l’uditorio e che destano ogni volta la più vasta eco”.
COSTANTINO FELICE, già docente di Storia economica presso l’Università D’Annunzio di Pescara, si occupa del Mezzogiorno, con particolare riguardo all’Abruzzo e al Molise. Ha curato il volume L’Abruzzo della «Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi» (Einaudi, 2000). È autore, fra l’altro, di Il Sud tra mercati e contesto (FrancoAngeli, 1995, 1996) e Dal borgo al mondo (Laterza, 2001); per i tipi della Donzelli ha di recente pubblicato: Mezzogiorno tra identità e storia. Catastrofi, retoriche, luoghi comuni (2017); Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e Resistenza in Abruzzo (2014, 2022); Una storia esemplare. Fucino: bonifica, riforma agraria, distretto agroindustriale (2023).
Per la Scienza, il riconoscimento va a Luigi Capasso, “un antropologo noto nel mondo, interpellato per risolvere le questioni più spinose legate al sistema osseo, dotato, come pochi, nonostante la sua fama e il suo valore, di simpatia, di umiltà e di visioni aperte e feconde, non limitandosi al suo settore di riferimento, anzi, allargando i suoi interessi dall’araldica alla storia e mettendo le sue competenze al servizio di altri settori, per esempio nell’attività di promozione culturale, fondando musei e dando impulso alla crescita sociale e civile, generando altresì posti di lavoro per giovani ricercatori e studiosi”.
Per l’Industria, i premi vano alle aziende Orbita Technologies,“impresa giovane che è improntata da capacità innovative e tecnico-scientifiche di grande significato anche valoriale, rispettosi dell’ambiente, in nome di un futuro migliore” e Alfredo D’Eusanio “un’azienda biologica che opera nel rispetto dell’ambiente per la valorizzazione del territorio, ed ottenere la migliore combinazione possibile tra terra, clima e uomo”.
AURELIO BIGI. Laureato in giurisprudenza, si è dedicato con diverse opere alla storia dello Scautismo a Chieti, alle Confraternite d'Abruzzo, con un approfondito studio focalizzato sulle antiche tradizioni religiose e sui riti della Settimana Santa teatina. Tra le opere di saggistica storica: "Chieti e l'Abruzzo citeriore nel Settecento".
COSTANTINO FELICE, già docente di Storia economica presso l’Università D’Annunzio di Pescara, si occupa del Mezzogiorno, con particolare riguardo all’Abruzzo e al Molise. Ha curato il volume L’Abruzzo della «Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi» (Einaudi, 2000). È autore, fra l’altro, di Il Sud tra mercati e contesto (FrancoAngeli, 1995, 1996) e Dal borgo al mondo (Laterza, 2001); per i tipi della Donzelli ha di recente pubblicato: Mezzogiorno tra identità e storia. Catastrofi, retoriche, luoghi comuni (2017); Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e Resistenza in Abruzzo (2014, 2022); Una storia esemplare. Fucino: bonifica, riforma agraria, distretto agroindustriale (2023), Un mezzogiorno particolare. Storia dell'Abruzzo: contro i luoghi comuni e le retoriche identitarie (2026).
LUIGI CAPASSO, medico chirurgo specialista in ortopedia, ha iniziato la sua carriera di antropologo nel 1980 a Firenze. Dal 1992 ha diretto il Servizio Nazionale di Antropologia del Ministero dei Beni Culturali a Roma e dal 2000 è Professore ordinario di Antropologia nell’Università di Chieti e Pescara. Ha studiato scheletri e mummie di migliaia di uomini antichi e fossili, con particolare attenzione all’analisi delle tracce di malattie e alle applicazioni sia archeologiche sia – soprattutto – forensi. Ha insegnato antropologia nelle università di Firenze, Napoli, Granada e Chieti. Ha pubblicato alcune centinaia di articoli scientifici e numerosi volumi, oltre al Trattato Italiano di Antropologia (S.E.U. – Roma, 2017). È stato presidente della Associazione Antropologica Italiana ed ha fondato (1997) e dirige il Museo universitario di Chieti. Dal 1991 al 2005 ha collaborato alla pagina scientifica de IlCorriere della Sera. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, anche internazionali, fra cui il Premio Internazionale Città di Palermo per la Saggistica Antropologica (2000) e la Bi-annual Gold Medal for Medical Anthropology del Royal Institute of Anthropology di Londra (2004).
ORBITA TECHNOLOGIES, a Lanciano, ha sviluppato un sistema proprietario che combina intelligenza artificiale e robotica avanzata per trasformare le schede RAEE in una risorsa economica e ambientale. Dal 2024 Orbita ha ricevuto riconoscimenti nazionali in competizioni dedicate all'innovazione, alla sostenibilità e all'impatto industriale.
ALFREDO D’EUSANIO si trova a C.da Riccio-Brecciara 79 a Ortona. È nota per l'approccio sinergico, la produzione di vini ancestrali e l'innovativa serra musicale, dove la musicoterapia classica viene utilizzata per favorire una crescita rigogliosa delle piante.




