Par condicio: scagionato l’Ente, sanzione circoscritta a singoli post social

La vicenda nasce dall’esposto presentato dall’avv. Di Corcia, candidato alle amministrative di Pescara per il Movimento 5 Stelle. Per AGCOM si è trattato di una narrazione enfatica

Par condicio: scagionato l’Ente, sanzione circoscritta a singoli post social

L’AGCOM ha riconosciuto che nessun canale istituzionale ufficiale del Comune di Pescara – sito web e profili social dell’Ente – è stato utilizzato per veicolare messaggi elettorali, certificando l’assenza di oneri a carico delle finanze comunali, del personale o di attrezzature pubbliche. La natura “parziale” del provvedimento ha comportato la decadenza o l’archiviazione della stragrande maggioranza delle segnalazioni avanzate dall'avvocato Luigi Di Corcia, candidato alle elezioni comunali con il Movimento 5 Stelle ed autore dell'esposto. I contenuti di forte spessore politico ed elettorale sono stati ritenuti legittimo esercizio del diritto di espressione, propaganda e rendicontazione politica sui canali privati del candidato sindaco Carlo Masci.  Resta fermo che tutti i lavori menzionati – asfalti, scogliere, parchi, verde – non sono stati realizzati ad arte per le elezioni, ma derivano da una regolare e pregressa programmazione con i relativi appalti dell’amministrazione comunale, tutti antecedenti all’avvio del periodo elettorale (15 gennaio 2026).

Le censure mosse dall’AGCOM mantengono un carattere puramente circoscritto e non intaccano minimamente l’onorabilità dell’Ente o la regolarità delle elezioni. Esse si limitano a contestare un’eccessiva enfasi comunicativa del candidato sindaco o la mancanza di una spersonalizzazione formale all’interno di specifici post e reel pubblicati sui canali social privati (Facebook e Instagram) del Sindaco, in cui la narrazione delle opere pubbliche cittadine è stata ritenuta troppo stringente rispetto al divieto previsto dall’art. 9 della Legge 28/2000.

Il provvedimento non ravvisa alcuna volontà di alterare fraudolentemente la par condicio, ma riconosce la complessa sovrapposizione fattuale e giuridica della figura del “Sindaco in carica” e del “Sindaco candidato”, derubricando la violazione a un mero profilo di interpretazione formale delle modalità di comunicazione sul web.

La delibera AGCOM scagiona integralmente il Comune di Pescara da qualsiasi uso improprio di risorse pubbliche e circoscrive la sanzione a episodici contenuti social personali di Carlo Masci.  AGCOM ha indicato al Comune di Pescara di pubblicare sul sito istituzionale dell’ENTE la seguente notizia, che dovrà rimanere attiva da oggi e per 15 giorni: “L’Agcom con delibera n. 193/26/CONS rende nota l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 della pubblicazione sul profilo facebook di ‘Carlo Masci Sindaco’ dei post del 9 febbraio 2026 (Video ‘Pescara Sud sempre più un gioiello’), 13-14 febbraio 2026 (Video ‘lavori Parco Nord’), 17 febbraio 2026 (Video ‘rifacimento strade - da nord a sud’), 19 febbraio 2026 (Video ‘ripascimento scogliere’), 20 febbraio 2026 (Video ‘asfaltature - proseguono senza sosta’), 21 febbraio 2026 (Video ‘Ponte della Libertà - zona ex Capacchietti’), 24 febbraio 2026 (Video ‘Stadio Adriatico - maxi schermo’) e 25 febbraio 2026 (Video ‘Ci vuole coraggio - Pineta Sud’)”.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle elezioni amministrative parziali di Pescara, che hanno visto la riconferma di Carlo Masci a sindaco con una percentuale di voti superiore al 50%, evitando il ballottaggio.