“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Oltre 10mila richieste di passaporto negli uffici dei piccoli comuni abruzzesi
Il progetto Polis di Poste Italiane avvicina i servizi pubblici alle aree interne e si avvia alla conclusione in
Gli uffici postali dei 288 piccoli comuni abruzzesi coinvolti nel progetto Polis hanno già lavorato più di 10mila richieste di passaporto, confermando il ruolo crescente di Poste Italiane come sportello di prossimità per i servizi della Pubblica Amministrazione. Il primato provinciale appartiene a Chieti, con 4mila passaporti erogati, mentre il record comunale è di Alba Adriatica, dove l’ufficio di via Risorgimento ha raccolto 416 istanze.
Il passaporto elettronico può essere richiesto direttamente allo sportello postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il documento a domicilio. Il servizio è riservato ai residenti o domiciliati nei comuni abilitati e si inserisce nella strategia di Polis, che trasforma le sedi postali dei centri sotto i 15mila abitanti in punti di accesso ai servizi pubblici.
A livello nazionale, le richieste di rilascio e rinnovo presso gli uffici postali hanno superato quota 300mila; ad agosto 2026 è stato registrato il record mensile di 16.947 passaporti erogati.
Dopo Chieti, le richieste sono particolarmente elevate anche in alcune sedi di Pescara e Teramo. Oltre ad Alba Adriatica, superano le 300 domande gli uffici di Cepagatti, Penne, Sambuceto, Sant’Egidio alla Vibrata, Guardiagrele e Atessa.
Provincia di Chieti: 4mila passaporti erogati
Alba Adriatica: 416 richieste, primato regionale
Ateleta | 46 domande, in un comune di poco più di mille abitanti
Carapelle Calvisio e Montebello sul Sangro: Richieste presenti anche in comuni con meno di 100 residenti
Il caso di Ateleta, definito il comune abruzzese più distante da una Questura, mostra bene il valore del servizio per le aree interne: anche in piccole comunità, la domanda di documenti e pratiche amministrative esiste ed è stata finalmente soddisfatta vicino a casa.
Il progetto riguarda 288 uffici postali abruzzesi, tutti situati in comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Sono già 275 le sedi ristrutturate secondo il nuovo modello, mentre i lavori proseguono nelle restanti 13, con conclusione attesa entro l’anno.
Oltre al passaporto, gli sportelli offrono 15 certificati anagrafici — tra cui nascita, residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia — e diversi servizi Inps, come cedolino della pensione, certificazione unica e modello “OBIS M”.
L’ammodernamento non riguarda soltanto i servizi amministrativi. Nei piccoli comuni abruzzesi sono stati attivati 145 nuovi ATM Postamat, che si aggiungono ai 136 già operativi, ampliando l’accesso ai servizi bancari e di pagamento.
Sono inoltre state allacciate 114 colonnine di ricarica in 72 comuni, per un totale di 228 prese utilizzabili 24 ore su 24. In altri 69 comuni sono state installate 122 colonnine che diventeranno operative dopo il completamento degli allacci alla rete elettrica.
In tutta Italia, Polis coinvolge 7mila comuni ed è finanziato con 800 milioni di euro dal piano complementare al PNRR e con circa 400 milioni di euro a carico di Poste Italiane. L’impatto stimato sul PIL supera il miliardo di euro entro il 2026.
Per l’Abruzzo, il bilancio è già concreto: uffici rinnovati, più sportelli per i documenti, maggiore accessibilità ai servizi finanziari e una rete di ricarica elettrica in espansione. Un modello che punta a contrastare la riduzione dei servizi nelle aree periferiche e a rafforzare la connessione tra piccole comunità e Pubblica Amministrazione.




