“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Montorio al Vomano, la Corte dei Conti accende un alert sul bilancio
Il PD attacca il sindaco Altitonante: “Ha preso in giro i cittadini”. Marinelli e Verrocchio: piano di rientro fallito, recuperati zero euro dei 414mila previsti
La Corte dei Conti ha acceso un faro sui conti del Comune di Montorio al Vomano, certificando un quadro finanziario allarmante che, secondo il Partito Democratico, smentisce clamorosamente le promesse e la gestione politico-amministrativa del sindaco Fabio Altitonante.
A denunciarlo sono il segretario regionale del PD, Daniele Marinelli, e il segretario provinciale di Teramo, Robert Verrocchio. “Durante la campagna elettorale, il sindaco ha preso in giro i cittadini, dipingendo una realtà finanziaria inesistente che oggi la Corte dei Conti ha spazzato via senza appello”, affermano. “Con questo atteggiamento irresponsabile, Altitonante ha di fatto tradito gli elettori e i cittadini di Montorio, che meritavano verità e rispetto istituzionale e che si ritrovano invece a fare i conti con un disastro economico che pagheranno pesantemente nei prossimi anni”.
Secondo i due esponenti democratici, dall’esame dei bilanci 2024 e 2025 emerge un peggioramento drastico e inequivocabile: il disavanzo comunale è esploso, passando dai 499.193,75 euro del 2024 ai 723.450,21 euro del 2025. Un “baratro economico” che si apre dopo le criticità già segnalate dai magistrati contabili nel febbraio 2025 e che ora impone una corsa ai ripari entro la fine del 2026, con la richiesta di un preconsuntivo entro il 31 gennaio 2027.
La Corte dei Conti ha inoltre evidenziato, secondo il PD, come il precedente piano di rientro sia miseramente fallito: a fronte di un recupero programmato di oltre 414mila euro per il 2025, non solo non sarebbe stato recuperato un solo euro di quella quota, ma il rosso complessivo sarebbe addirittura aumentato. A rendere la situazione ancora più drammatica contribuiscono la fragilità del piano straordinario delle alienazioni e previsioni di rientro giudicate estremamente complesse e irrealistiche dalla magistratura contabile.
Nel mirino dei due segretari PD finiscono anche i ritardi cronici nell’approvazione dei rendiconti, il mancato rispetto di molteplici parametri di deficitarietà, milioni di euro di residui attivi e passivi, una massa di crediti vetusti di oltre cinque anni pari a 4,8 milioni di euro, gravi carenze sulla trasparenza amministrativa, sullo stock del debito e sul fondo garanzia debiti commerciali, oltre a pesanti perdite registrate dalle società partecipate.
“Di fronte a questo disastro amministrativo, ribadiamo con forza ciò che è evidente: le denunce del Partito Democratico erano giuste, a partire da quelle chiare e circostanziate dei consiglieri comunali del PD della scorsa legislatura, Andrea Guizzetti e Eleonora Magno”, sottolineano Marinelli e Verrocchio. Denunce, segnalazioni, battaglie e rilievi che, aggiungono, sono stati “sistematicamente ignorati o sminuiti da una maggioranza autoreferenziale” e che oggi troverebbero “totale e severa conferma” nelle parole e nei provvedimenti della Corte dei Conti.
Il PD esprime inoltre sostegno ai consiglieri che oggi denunciano la gravità della situazione e contrastano l’amministrazione Altitonante in consiglio comunale. “Il sindaco non si nasconda dietro giustificazioni di facciata o tentativi di minimizzare le proprie responsabilità. Montorio merita trasparenza, serietà e una guida amministrativa capace di tutelare il bene comune e i sacrifici dei cittadini, anziché accumulare debiti, ritardi e bocciature contabili”, concludono.



