Mobilitazione per chiedere lo stop alla “Caccia Selvaggia"

Sì è svolto ieri in piazza Regina Margherita il sit-in contro il Disegno di legge sulla caccia, promosso dal Wwf Abruzzo e sostenuto da 12 associazioni

Mobilitazione per chiedere lo stop alla “Caccia Selvaggia"

Si è svolto ieri in piazza Regina Margherita il sit-in contro il Disegno di legge sulla caccia, promosso dal Wwf Abruzzo e sostenuto da 12 associazioni. La mobilitazione nasce per contrastare la proposta di riforma già approvata al Senato il 23 giugno e ora all’esame della Camera. Secondo gli organizzatori, il testo rappresenterebbe “un colpo mortale alla fauna italiana” e riporterebbe indietro di oltre 30 anni la tutela della biodiversità. Le contestazioni nel comunicato diffuso dal Wwf si denuncia un ribaltamento della filosofia del prelievo venatorio: da attività da regolamentare in modo rigoroso a strumento di “regolazione” della biodiversità. L’associazione definisce i cacciatori “bioregolatori”, sottolineando invece l’impatto negativo della caccia sugli ecosistemi e sulla fauna.
Tra le criticità evidenziate ci sono l’aumento delle specie cacciabili, l’allungamento dei periodi di caccia per molti uccelli, anche durante la migrazione, e l’estensione dell’attività venatoria alle aree demaniali forestali, con maggiori rischi di incidenti. Le associazioni presenti alla manifestazione hanno aderito, oltre al Wwf Abruzzo, Arci provincia dell’Aquila e circolo cittadino “Querencia”, Cai Abruzzo, Chieti Nuova 3 Febbraio, C.a.v.a.a., Federazione nazionale Pro Natura, Guide del Borsacchio, Italia Nostra, Italicum Guardie Ambientali – Gruppo Roseto, Lida sezione di Teramo, Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso e Tutela Animali Invisibili.
Le altre preoccupazioni Nel mirino anche la riduzione delle aree protette, l’uso di uccelli come richiami vivi e le sanzioni previste contro forme di protesta, persino pacifiche, durante l’attività venatoria. Per i promotori del sit-in, si tratta di una “controriforma” che mette a rischio non solo la fauna selvatica ma anche la libertà di manifestazione.