Masci scrive ai programmi tv che si sono occupati della periferia di Pescara

Il primo cittadino di Pescara non ha gradito i servizi dei programmi “Fuori dal Coro” e “Diario del Giorno”

Masci scrive ai programmi tv che si sono occupati della periferia di Pescara

Il primo cittadino di Pescara Carlo Masci non ha gradito i servizi dei programmi “Fuori dal Coro” e “Diario del Giorno”, entrambi andati in onda sulle reti Mediaset, e per tale ragione ha deciso di scrivere due lettere, di seguito ne pubblichiamo una copia, per rivendicare un’immagine diversa della nostra città e del lavoro dell’amministrazione di centrodestra da lui presieduta. 

La prima lettera. Trasmissione televisiva “Diario del Giorno”

In relazione alla vicenda dell’appartamento sito in via Tavo, al civico 229, al cui interno sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato degli arresti in flagranza per reati attinenti alla droga, negli ultimi giorni abbiamo assistito a una diffusione mediatica ampia e spesso priva della necessaria completezza informativa, amplificata anche da ben tre trasmissioni televisive andate in onda su Rete 4.

In particolare, nel corso di “Diario del Giorno” (Rete 4), la deputata Simonetta Matone ha individuato, a suo dire, due presunti responsabili della situazione che si è andata a creare in quello stabile: la Procura della Repubblica e l’Amministrazione comunale di Pescara. Per quanto concerne l’Amministrazione che mi onoro di guidare, ritengo doveroso ristabilire con chiarezza i fatti perché credo sia quanto meno azzardato diffondere giudizi attraverso i media, locali o nazionali, senza prima avere un quadro chiaro.

È opportuno evidenziare, infatti, che la trasmissione in questione non ha ritenuto necessario acquisire la versione dell’Amministrazione: nessuna richiesta di chiarimento è pervenuta a Palazzo di città e il pubblico televisivo di Rete4 ha assistito esclusivamente al racconto di una residente, la signora Francine - alla quale va il nostro pieno sostegno per il coraggio dimostrato – e alla dichiarazione di un consigliere comunale di opposizione, impegnato sistematicamente in un’azione di attacco politico denigratorio e demolitorio nei confronti della maggioranza che am- ministra la città, senza tenere conto del lavoro degli uffici comunali, della Polizia locale e delle Forze dell'ordine, spesso effettuato nell'ombra, senza clamori mediatici ma con il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Nel merito, preciso che il provvedimento di decadenza è stato adottato nel momento in cui l’ATER ha perfezionato la relativa richiesta, nelle ultime settimane, a seguito dei tre arresti effettuati in due riprese dalla Polizia di Stato che hanno fatto venir meno i presupposti di legge per l'assegnatario. L’iter amministrativo è stato seguito dal Comune in modo rigoroso, conformemente alla normativa vigente, prestando un'attenzione continua a questo caso e il procedimento, ora concluso, è stato portato avanti senza sbavature e con una interlocuzione costante con l'ATER e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti e chiamati ad occuparsi di determinati aspetti.

Occorre chiarire poi che la normativa vigente consente all’occupante interessato alla procedura di decadenza di presentare una prima memoria e poi anche di opporsi al provvedimento definitivo, presentando ricorso. Il provvedimento di decadenza è l'unico atto che l’Amministrazione comunale può adottare in questi casi. E l’eventuale ricorso potrebbe determinare la sospensione del provvedimento stesso, com'è già successo in diverse fattispecie, consentendo al soggetto di permanere nell’immobile fino alla pronuncia del Tribunale, chiamato a confermare o rigettare l’atto adottato.

Rammarica constatare come trasmissioni televisive (anche di rilevanza nazionale) trattino temi così delicati senza garantire il contraddittorio e senza ascoltare tutte le parti coinvolte. La complessità di tali vicende impone equilibrio, approfondimento conoscitivo e rispetto istituzionale.

Sarebbe stato opportuno che la deputata Matone, proprio per la sua esperienza professionale in,materia, assumesse un atteggiamento più prudente e istituzionalmente corretto, fondato su una preverifica degli atti e delle attività poste in essere dalla Procura della Repubblica e dal Comune, chiamati in causa in maniera improvvida. Nulla di tutto questo è avvenuto, preferendo mettere alla berlina l'attività di chi ogni giorno opera in un campo molto difficile.

L’Amministrazione che rappresento si è sempre impegnata con assoluta determinazione a tutela dei cittadini onesti, la cui esasperazione è comunque comprensibile. Lo dimostrano gli interventi concreti e incisivi posti in essere in questi anni: l’abbattimento del cosiddetto “fortino della droga”, cioè l’ex Ferro di Cavallo di via Tavo (di cui Rete 4 si è occupata negli anni scorsi, portandolo come esempio di coraggio e concretezza), la demolizione dei palazzi di via Lago di Borgiano e dei palazzi Clerico (questi ultimi di proprietà privata), la realizzazione della "strada pendolo", che ha collegato facilmente la periferia al centro, dove prima c'era solo degrado, nonché la riqualificazione del Parco dell’Infanzia, un tempo luogo abbandonato e oggi restituito alla collettività, frequentato da centinaia di persone e animato da numerose associazioni di volontariato.

A tali risultati si aggiungono dati oggettivi sull’attività amministrativa: il Comune ha soddisfatto gli iscritti alla graduatoria Erp 2019, sta via via soddisfacendo gli iscritti alla graduatoria del bando 2023, assegnando loro gli oltre 50 alloggi disponibili, e la stessa cosa ha fatto per la graduatoria dei disabili, a dimostrazione di un impegno deciso nel garantire legalità, trasparenza ed equità nell’assegnazione degli immobili pubblici. Non si sono mai fermate le procedure per i cosiddetti sfratti, che racchiudono una casistica ampia, e cioè le procedure di decadenza portate avanti dal Comune per chi non aveva più i titoli per occupare gli alloggi popolari, e sono stati ben 80 i "casi" definiti in tre anni, a cui sommare le procedure attivate sempre dal Comune nei confronti di chi è risultato abusivo non avendo mai avuto i titoli e quelle dell'Ater, sempre nei confronti di chi pur occupando un alloggio non ha mai avuto diritto a farlo. Abbiamo anche scoperto dei furti di inquilini a danno di altri inquilini, per quanto riguarda le utenze, e sono state elevate delle denunce per i danneggiamenti agli edifici pubblici.

Fenomeni come la delinquenza e lo spaccio non possono essere eliminati in modo definitivo, siamo pienamente consapevoli: esistevano e continueranno ad esserci, nonostante in città ci sia un faro acceso sulla problematica in argomento. E' compito delle istituzioni che sono competenti in materia contrastarli con fermezza, individuarli e reprimerli, come si sta facendo: a Pescara,chi delinque, prima o poi, viene individuato e assicurato alla giustizia, e ne abbiamo dimostrazioni quotidiane. Questa è un'attività che riguarda le Forze dell'Ordine, molto incisive nella loro azione di contrasto alla criminalità, con il coordinamento della Procura, mentre l'Amministrazione comunale si occupa di altro, e lo fa eccome. Sarebbe stato gradito poter spiegare questa parte del lavoro che pure viene svolta in città, non solo all'opinione pubblica ma anche all'onorevole Matone che inqualsiasi momento troverà dei referenti della Lega, anche all'interno del Comune, pronti ad ascoltarla e a fornire chiarimenti.

Cordiali saluti.

Il Sindaco