“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
La scuola come atto di speranza radicale: la lettera del Sindaco di Teramo agli studenti
D'Alberto accoglie ragazze e ragazzi nel nuovo anno scolastico: "Imparare non significa soltanto sapere di più, significa diventare più liberi"
In occasione dell'avvio del nuovo anno scolastico, il Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha rivolto una lettera aperta a studentesse e studenti della città, un messaggio denso di significato che intreccia auguri, riflessioni e un forte richiamo ai valori fondanti della scuola pubblica.
Un nuovo inizio, una nuova avventura
"Oggi inizia per voi un nuovo anno scolastico. È una giornata che segna l'inizio di una nuova avventura", esordisce il Sindaco, invitando i giovani a riscoprire ogni giorno "il valore straordinario della scuola. Non soltanto come luogo nel quale acquisire conoscenze e competenze, ma anche e soprattutto come spazio nel quale diventare persone consapevoli e cittadini liberi".
Il cuore del messaggio è un'affermazione netta: "La scuola pubblica non è soltanto un servizio. È un presidio di democrazia, di uguaglianza e di libertà". D'Alberto richiama la Costituzione e sottolinea che la scuola non può essere "esclusivamente al servizio del mercato, della competitività sfrenata o di un sistema nel quale la persona rischia di diventare un elemento di contorno", ma deve porsi "al servizio della persona, della comunità e di un Paese che investe nell'educazione".
Citando il Cardinale Zuppi nella prefazione al libro di Marco Rossi-Doria Scuola. Educare quando tutto sta cambiando, il Sindaco ricorda che la scuola "è un atto di speranza radicale". E aggiunge: "In un periodo storico nel quale milioni di bambini e bambine in tutto il mondo vengono ancora privati del diritto all'istruzione, voi avete la fortuna e la responsabilità di poter studiare. E, in qualche modo, rappresentate anche una speranza per chi oggi questo diritto non lo ha".
Un passaggio è dedicato al potere del linguaggio: "Le parole non sono mai soltanto una scelta stilistica, ma raccontano una visione del mondo. Possono costruire ponti o innalzare muri. Possono accogliere oppure escludere. Possono ferire oppure aiutare qualcuno a sentirsi meno solo". Il Sindaco invita quindi a usarle "con attenzione e con responsabilità".
Nel rapporto con i docenti e i compagni, i ragazzi impareranno "il valore della reciprocità educativa": insegnanti e studenti "possono crescere insieme, giorno dopo giorno, arricchendosi gli uni degli altri".
Quest'anno ricorrono gli 80 anni della Repubblica, anniversario "strettamente legato al valore della scuola pubblica come presidio di uguaglianza, democrazia e libertà". "La nostra Costituzione è figlia della nostra Repubblica ed è grazie alle Madri e ai Padri costituenti che oggi tutti noi vediamo riconosciuto il diritto all'istruzione. Un diritto che dobbiamo custodire con attenzione e difendere ogni giorno", scrive D'Alberto, ricordando che "i diritti non sono mai qualcosa di scontato: sono conquiste da conoscere, da rispettare e da difendere".
Il messaggio si chiude con un incoraggiamento diretto: "Non abbiate paura di fare domande. Non abbiate paura di sbagliare. Non abbiate paura di cambiare idea quando incontrerete argomenti migliori dei vostri. E non smettete mai di essere curiosi". Perché "imparare non significa soltanto sapere di più. Significa diventare più liberi".
"Vi auguro di custodire questa libertà, di difenderla e di usarla con responsabilità. E vi auguro, soprattutto, di non perdere mai la voglia di costruire un mondo nel quale la scuola sia davvero un luogo aperto a tutti, nel quale ogni ragazzo e ogni ragazza possa avere la possibilità di studiare, di realizzarsi e di essere felice". Con questo auspicio, il Sindaco conclude: "Buon anno scolastico, con tutto il mio affetto. Il vostro Sindaco, Gianguido".



