La Tekne di Ortona acquisita dagli americani

Via libera del governo italiano al passaggio dell'azienda che si occupa di veicoli militari e sistemi di difesa a Nubaru

La Tekne di Ortona acquisita dagli americani

La Tekne di Ortona, azienda specializzata in ingegneria della difesa, veicoli militari e sistemi elettronici, ha ottenuto il via libera per entrare a pieno titolo nella sfera di controllo dell’americana Nubaru, società che sviluppa piattaforme integrate di nuova generazione a uso civile e militare per i settori difesa e sicurezza. Il Governo italiano aveva condizionato il passaggio delle quote esercitando la golden power nei confronti dell’azienda americana che nei mesi scorsi aveva firmato un accordo vincolante per acquisire il 70% di Tekne spa”. Ad annunciarlo l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca che, con soddisfazione, riferisce quanto pubblicato oggi sull’edizione on line del Financial Times.

“E’ una notizia che attendevano da tempo e che ha interessato circa centottanta lavoratori con la comprensibile preoccupazione per la tenuta sociale del territorio. E’ il risultato dell’impegno del governo regionale, a partire dal presidente Marco Marsilio, e del MIMIT perché non si disperdesse occupazione specializzata e capacità produttiva. Un riconoscimento alla capacità delle maestranze dello stabilimento abruzzese che ora prevede un piano industriale con nuove assunzioni, programmate nei prossimi quattro anni, una dimostrazione del suo valore strategico.  Si conclude un iter complesso – commenta l’assessore Magnacca – che ha visto il governo italiano esercitare il potere di esaminare, condizionare o bloccare l'acquisizione di società operanti in settori di interesse strategico nazionale, inclusi quelli della difesa e della sicurezza e cheha rappresentato il principale ostacolo all’acquisizione diretta della Tekne da parte di Nubaru”.

Il piano presentato, nell'ambito della procedura di Golden Power, è incentrato sulla salvaguardia della presenza produttiva di Tekne in Italia, sulla tutela delle tecnologie strategiche e della proprietà intellettuale, sul sostegno all'occupazione e allo sviluppo delle competenze tecniche, nonché sull'istituzione di controlli di sicurezza e di governance adeguati per un'azienda strategica del settore difesa e che vede l’Abruzzo ritagliarsi spazi importanti a livello nazionale.