La Nuova Pescara entra nel vivo del Congresso "Dem"

Stefania Catalano, Dirigente PD con delega alla Nuova Pescara, scrive una lettera ai candidati alla segreteria Stefano Brandimarte e Claudio Mastrangelo

La Nuova Pescara entra nel vivo del Congresso "Dem"

Il dibattito sul futuro del territorio e sulla nascita della Nuova Pescara entra nel vivo del Congresso cittadino del Partito Democratico. Stefania Catalano, dirigente del PD con delega alla Nuova Pescara, ha inviato martedì scorso una lettera aperta ai candidati alla Segreteria cittadina, al momento Stefano Brandimarte e Claudio Mastrangelo, per chiedere un confronto pubblico e programmatico interamente dedicato al processo di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. L'appuntamento proposto è per venerdì 12 giugno alle ore 18:30 presso la sala "Edolo Masci" della Provincia di Pescara.

«Il Congresso cittadino è il luogo naturale in cui definire visioni e prospettive per la nostra comunità — dichiara Stefania Catalano —. Dopo il referendum del 2014, le leggi regionali e i pronunciamenti della giustizia amministrativa, la Nuova Pescara non è più una questione marginale o rinviabile, ma la principale sfida politica e amministrativa dei prossimi anni». La richiesta di confronto si articola intorno a un interrogativo centrale e decisivo: "Quanta Nuova Pescara serve a Pescara?". L'obiettivo è spingere il partito e i suoi futuri leader a superare la logica dei meri adempimenti burocratici per abbracciare una visione strategica d'insieme. «Dobbiamo chiederci se serve una semplice fusione amministrativa o un vero progetto politico e territoriale capace di ridisegnare i servizi, la mobilità, lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale — incalza la dirigente Dem —. È fondamentale capire quale rapporto i candidati immaginino con i territori di Montesilvano e Spoltore, quali strumenti di coinvolgimento dei cittadini ritengano necessari e quale modello di governance propongano per quella che si appresta a diventare una delle realtà urbane più importanti dell'Italia adriatica». Per Catalano, il Partito Democratico ha il dovere di esercitare una leadership forte e propositiva in questa fase storica: «La Nuova Pescara non è una semplice riorganizzazione istituzionale di tre Comuni, ma una scelta che segnerà il destino delle prossime generazioni. Per questo auspico che il Congresso diventi l'occasione per una discussione aperta, plurale e coraggiosa. Quella sulla Nuova Pescara non è solo una domanda congressuale: è una domanda sul nostro futuro». La lettera è stata inviata per conoscenza anche ai vertici regionali e provinciali del partito, ai parlamentari, ai consiglieri regionali, provinciali e comunali, nonché ai segretari dei circoli coinvolti e alla sindaca di Spoltore, testimoniando la volontà di attivare una riflessione corale e partecipata.