Incendio sul Morrone, 11 soccorritori evacuati in elicottero

Le fiamme alte due metri hanno bloccato la squadra sul Colle delle Vacche. Alta tensione per l’avvicinamento del rogo a un’azienda pirotecnica e a un maneggio a Pratola Peligna

Incendio sul Morrone, 11 soccorritori evacuati in elicottero

Dopo la messa in sicurezza dell’area intorno a Roccacasale, l’attenzione si è spostata sul Colle delle Vacche, dove 11 soccorritori sono rimasti bloccati con i mezzi tra fiamme alte circa due metri. Il gruppo era composto da sei militari del nono reggimento Alpini dell’Aquila, tre volontari della Protezione Civile e due vigili del fuoco. La decisione di evacuare è stata presa dal direttore delle postazioni di spegnimento, un dirigente dei vigili del fuoco, di fronte all’impossibilità di proseguire in sicurezza con i mezzi terrestri. Un elicottero della Protezione Civile ha raggiunto gli undici operatori e li ha trasferiti al campo sportivo di Roccacasale, dove è attivo il campo base delle operazioni. Sul posto sono rimasti i mezzi bloccati nell’area, il cui valore complessivo è stimato intorno ai due milioni di euro. Sullo stesso versante del Morrone resta alta l’attenzione per l’avvicinamento delle fiamme a strutture sensibili nella frazione di Bagnaturo, nel territorio di Pratola Peligna. Le fiamme si stanno avvicinando a un’azienda pirotecnica e a un maneggio, mentre nella zona è scattata l’allerta per la presenza di fuliggine. Una famiglia composta da due persone ha deciso autonomamente di lasciare la propria abitazione, in via precauzionale. Il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ha effettuato un sopralluogo per verificare direttamente la situazione sul territorio. L’incendio sul monte Morrone, divampato il 12 agosto, aveva già impegnato per oltre due settimane squadre di terra e mezzi aerei, interessando i comuni di Roccacasale e Corfinio (AQ) e Popoli Terme (PE). Dopo un temporaneo spegnimento e l’avvio delle operazioni di bonifica, nelle ultime giornate il rogo si è riacceso, alimentato da vento forte e caldo torrido, costringendo a un nuovo dispiegamento di forze.nNei giorni scorsi era stata completata una linea tagliafuoco realizzata con mezzi dell’Esercito, che aveva permesso di circoscrivere le fiamme nella parte alta e di mettere in sicurezza centri abitati, allevamenti e rifugi.  L’episodio di oggi sul Colle delle Vacche, tuttavia, dimostra come la situazione resti dinamica e pericolosa, con fronti che possono riattivarsi rapidamente nel sottobosco.