Incastrato ventenne di Popoli per rapine in città

Il ragazzo è stato bloccato dai carabinieri in Stazione a Pescara: deve rispondere di due azioni criminali compiute in danno di coeatanei

Incastrato ventenne di Popoli per rapine in città

Un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Pescara Principale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha portato a un’ordinanza cautelare che ha permesso di trarre in arresto un 20enne residente a Popoli, ritenuto responsabile di due rapine avvenute a Pescara.

L’operazione chiude una breve ma intensa catena di episodi violenti che avevano turbato la tranquillità di due ragazzi; il primo episodio avvenuto lo scorso 19 maggio in zona Porta Nuova e il secondo episodio avvenuto in Corso Vittorio Emanuele a dimostrazione dellarapidità d’intervento e la cura degli accertamenti da parte dell’Arma dei Carabinieri.

I fatti, ricostruiti dagli inquirenti, prendono avvio la mattina del 19 maggio, quando un 20enne, passeggiava in zona Porta Nuova è stato avvicinato, strattonato e minacciato da un coetaneo che si faceva consegnare 50 euro. Il 25 maggio, un 19enne, verso l’una di nottestava rientrando a casa veniva avvicinato sempre dal solito soggetto che dapprima in modo pietoso cercava di elemosinare 5 euro e successivamente aggrediva fisicamente il malcapitato dal quale si faceva consegnare complessivamente 70 euro.

Seppur scossi, i giovani sono riusciti a fornire elementi utili come la descrizione sommaria dell’aggressore, la dinamica dell’aggressione e la direzione della fuga. I militari hanno ricostruito la scena mettendo a sistema testimonianze e verifiche documentali, avviando ricerche nelle aree limitrofe e acquisendo le immagini dalle telecamere urbane. La raccolta puntuale del materiale investigativo è stata fondamentale per definire il profilo dell’autore.

Tra i due episodi e l’arresto, è emersa l’azione meticolosa dei Carabinieri: sopralluoghi mirati, escussioni di testimoni, analisi delle immagini ed incrocio dei dati nelle banche di informazioni. L’approccio investigativo, supportato sempre dalla locale Procura, ha privilegiato la verifica puntuale di ogni elemento, evitando conclusioni affrettate e puntando a costruire un quadro probatorio solido. La qualità degli elementi raccolti è stata tale da produrre, nel giro di poche settimane, elementi ritenuti “inconfutabili” dall’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Pescara Principale ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pescara che ha colpito 21enne, conosciuto alle forze di polizia, ritenuto responsabile delle due rapine.

L’esito investigativo non rappresenta solo una risposta repressiva,ma si tratta di un risultato operativo raggiunto grazie all’integrazione tra attività di prossimità, impiego di tecnologie di indagine e coordinamento con la Procura.

Sono stati, inoltre, fondamentali i sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree urbane che hanno fornito elementi che, incrociati con le dichiarazioni raccolte, hanno permesso agli investigatori di delineare con maggior precisione tempi e responsabilità.

L’operazione conclude, almeno in questa fase, la serie di episodi che avevano destato preoccupazione nella comunità. L’Autorità Giudiziaria proseguirà ora con gli atti istruttori mentre i Carabinieri, dal canto loro, continuano a presidiare il territorio ed a collaborare con la Procura della Repubblica di Pescara per gli ulteriori sviluppi del caso.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non p essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.