“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il dono di Kevin salva altre vite: a Pescara il gesto di una famiglia nel dolore
Il ventenne è deceduto dopo un grave incidente. Il cuore andrà al San Camillo di Roma, il fegato al Policlinico Tor Vergata e le cornee alla Banca degli Occhi dell’Aquila. La ASL ringrazia i familiari
Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre, all’Ospedale di Pescara, è stato effettuato il prelievo degli organi di Kevin Abbonizio, giovane di appena 20 anni deceduto in seguito a un grave incidente.
In un momento di profondo dolore, la famiglia di Kevin si è raccolta e, nel ricordo della generosità che lo contraddistingueva, ha espresso il proprio consenso alla donazione degli organi. Una decisione condivisa e maturata con grande sensibilità, che ha reso possibile salvare altre vite e restituire la vista.
Il cuore è stato destinato all’Ospedale San Camillo di Roma, il fegato al Policlinico Tor Vergata di Roma e le cornee alla Banca degli Occhi dell’Aquila.
La ASL di Pescara esprime la propria profonda vicinanza alla famiglia di Kevin e le rivolge un ringraziamento sincero per la forza e la generosità dimostrate in ore tanto drammatiche. Pur attraversando un dolore immenso, i suoi familiari hanno compiuto una scelta di straordinario valore umano, offrendo ad altre persone una concreta possibilità di vita e di cura.
Un ringraziamento va a tutta l’équipe della Rianimazione dell’Ospedale di Pescara – medici, infermieri e operatori socio-sanitari – e, in particolare, alle dott.sse Rosa Maria Zocaro e Antonella Frattari, responsabile della Rianimazione. Insieme al coordinatore aziendale trapianti Alessandro Patarchi e alla psicologa Alessandra Pagnani, hanno seguito tutte le delicate fasi del percorso e accompagnato la famiglia con professionalità, attenzione e rispetto.
La donazione degli organi rappresenta una scelta libera e consapevole, capace di offrire una possibilità di cura a persone in attesa di trapianto. Esprimere in vita la propria volontà significa rendere chiara questa scelta e permettere che, anche nel momento più doloroso, possa diventare un gesto concreto di solidarietà e speranza.



