“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il Tribunale di Chieti conferma la risoluzione del contratto per il cimitero di Francavilla al Mare
Gravi inadempimenti contrattuali e danni per oltre due milioni di euro: la sentenza del giudice Turco dà ragione al Comune contro la Cimitero San Franco Srl
Il Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, ha riconosciuto la legittimità della risoluzione del contratto di concessione del cimitero comunale di Francavilla al Mare, disposta dall'amministrazione comunale nei confronti della Cimitero San Franco Srl. Con la sentenza emessa il 15 ottobre, il giudice Francesco Turco ha accertato gravi inadempimenti contrattuali da parte della società, confermando la legittimità del provvedimento adottato dal Comune.
La concessionaria è stata inoltre condannata al pagamento di oltre due milioni di euro, oltre agli interessi legali e alle spese di giudizio, a titolo di risarcimento dei danni. Le somme riguardano le conseguenze della gestione del servizio cimiteriale, i costi per la rimozione dei rifiuti, gli interventi e le opere rimasti ineseguiti e il danno all'immagine subito dall'ente comunale.
La vicenda risale al 2016, quando il Comune affidò attraverso un contratto di project financing la progettazione, la realizzazione e la gestione dell'ampliamento del cimitero. La concessione è stata successivamente gestita dalla Cimitero San Franco Srl, costituita nel 2017. Negli anni seguenti sono emerse criticità relative all'esecuzione dei lavori previsti e alla gestione della struttura.
Nel 2023, a seguito di segnalazioni riguardanti un presunto smaltimento irregolare di rifiuti nelle aree cimiteriali, la sindaca Luisa Russo aveva presentato una denuncia alle autorità competenti. La sentenza del Tribunale riconosce ora la fondatezza della risoluzione contrattuale disposta dall'amministrazione e stabilisce il risarcimento economico a carico della società concessionaria.
Ovviamente continueremo a seguire questa vicenda che potrebbe non essere conclusa in questo giudizio e allo stesso tempo ribadiamo la nostra disponibilità ad ospitare una giusta replica a chi vuole offrire contributi di verità. La nostra mail è sempre info@abruzzoindependent.it




