“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Gara d'appalto per Palazzo De Sterlich: investimento da 5,7 milioni di euro
La Provincia di Pescara avvia la procedura per il miglioramento sismico e il ripristino dell'agibilità della storica sede del Marconi di Penne, inagibile dal gennaio 2017. Offerte entro il 12 novembre
La Provincia di Pescara ha pubblicato la gara d'appalto per i lavori di miglioramento sismico e ripristino dell'agibilità di Palazzo De Sterlich-Aliprandi, storica sede dell'Istituto tecnico commerciale e per geometri "Guglielmo Marconi" di Penne, dichiarata inagibile nel gennaio 2017 a seguito dei danni provocati dagli eventi sismici e dalle eccezionali nevicate che interessarono il territorio.
Un intervento atteso da quasi dieci anni dalla comunità scolastica e dalla città di Penne, che segna un passaggio fondamentale verso il recupero di uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio storico e architettonico vestino.
L'investimento complessivo ammonta a 5.745.062,81 euro, mentre l'importo dei lavori posto a base di gara è pari a 4.254.183,05 euro. La procedura aperta, pubblicata il 12 ottobre 2026 sulla piattaforma telematica della Provincia di Pescara, prevede la presentazione delle offerte entro le ore 9 del 12 novembre 2026.
L'intervento, inserito nel programma di ricostruzione post sisma 2016, prevede il miglioramento della sicurezza sismica e il ripristino delle condizioni di agibilità del complesso, attraverso opere di consolidamento, recupero e riqualificazione dell'immobile, nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e dei vincoli di tutela. Un progetto che coniuga la sicurezza degli studenti con la valorizzazione di un importante bene storico della città.
Il percorso per arrivare alla pubblicazione della gara è stato lungo e complesso, segnato da difficoltà progettuali, autorizzative e finanziarie, oltre che dalle criticità connesse alla natura storica dell'edificio. Una vicenda che negli anni ha alimentato preoccupazioni e sollecitazioni da parte della comunità scolastica, delle famiglie e delle forze politiche, soprattutto per i disagi derivanti dalla distribuzione degli studenti in sedi alternative.
Il finanziamento iniziale di 2,1 milioni di euro, previsto nell'ambito della ricostruzione post sisma, è stato successivamente incrementato fino a raggiungere l'importo complessivo di oltre 5,7 milioni di euro. L'integrazione delle risorse, pari a circa 3,58 milioni di euro, è stata approvata nell'ambito della programmazione commissariale per la ricostruzione, consentendo di completare la copertura economica del progetto. Nel luglio scorso il Consiglio provinciale ha recepito le risorse aggiuntive nel bilancio dell'Ente, rendendo possibile il completamento degli adempimenti necessari all'avvio della procedura di affidamento.
«Con la pubblicazione della gara d'appalto – dichiara il presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca – diamo una risposta concreta a una comunità che attende da troppo tempo di poter tornare nella propria scuola. Conosciamo le difficoltà affrontate in questi anni dagli studenti, dalle famiglie, dai docenti e dal personale scolastico, costretti a utilizzare sedi alternative. Il nostro obiettivo è restituire al Marconi un edificio sicuro, funzionale e adeguato alle esigenze della didattica, recuperando nello stesso tempo un patrimonio architettonico di grande valore. Siamo consapevoli che nel corso degli anni non siano mancate le preoccupazioni e le polemiche per i ritardi, ma oggi possiamo parlare di un risultato amministrativo concreto. La pubblicazione della gara rappresenta un passaggio decisivo, al quale dovranno seguire l'aggiudicazione e l'apertura del cantiere. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell'intervento affinché si proceda con la massima celerità e nel pieno rispetto delle procedure».
Il recupero di Palazzo De Sterlich assume un significato particolare anche per il centro storico di Penne, dove per decenni la presenza dell'istituto scolastico ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale, educativo e sociale. La riapertura dell'edificio consentirà non soltanto di restituire agli studenti la loro sede storica, ma anche di riportare nel cuore della città un presidio fondamentale per la vita della comunità.
«Per Penne questa è una notizia di grande importanza – sottolinea il consigliere provinciale e sindaco di Penne, Gilberto Petrucci – perché Palazzo De Sterlich non è soltanto la sede storica del Marconi, ma un luogo che appartiene alla memoria collettiva di intere generazioni di studenti e cittadini. In questi anni abbiamo lavorato affinché si arrivasse a una soluzione definitiva, affrontando difficoltà tecniche, autorizzative e finanziarie. Oggi abbiamo finalmente una procedura di gara pubblicata e le risorse necessarie per realizzare l'opera. Il ritorno della scuola nel centro storico rappresenterà anche un'opportunità di rilancio per la città, per le sue attività e per l'intero comprensorio vestino. Ringrazio il presidente De Luca e la struttura tecnica provinciale per l'impegno profuso, così come i consiglieri provinciali della precedente legislatura Emidio Camplese e Lucia Cardone, che hanno seguito e sostenuto il percorso per il recupero dell'edificio. Un ringraziamento va anche al commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, per l'attenzione riservata a questa vicenda e per il contributo al reperimento delle risorse necessarie. Ora è fondamentale rispettare i tempi e arrivare quanto prima all'apertura del cantiere».
Nel frattempo, l'attenzione della Provincia di Pescara resta concentrata anche sulle esigenze immediate della comunità scolastica. L'Ente ha infatti stanziato 70mila euro per interventi strutturali sulla copertura dell'attuale sede del MUST di Penne (Modulo a uso scolastico temporaneo), che ospita temporaneamente le classi del liceo. I lavori sono finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza e funzionalità dell'edificio, garantendo agli studenti e al personale scolastico ambienti adeguati durante il periodo necessario al recupero della sede storica.
«Il nostro impegno – aggiunge De Luca – non riguarda soltanto la realizzazione delle grandi opere, ma anche la manutenzione e la sicurezza degli edifici attualmente utilizzati. Per questo abbiamo destinato ulteriori 70mila euro agli interventi sulla copertura del Must. La sicurezza degli studenti resta una priorità assoluta e non possiamo trascurare le necessità quotidiane delle scuole mentre portiamo avanti gli investimenti più importanti. L'obiettivo è intervenire sulle criticità esistenti e, contemporaneamente, costruire condizioni migliori per il futuro».
Un ruolo centrale nel raggiungimento di questo risultato è stato svolto dall'Ufficio tecnico della Provincia di Pescara, guidato dall'ingegner Marco Scorrano, che ha seguito il complesso iter progettuale e amministrativo, in raccordo con gli organismi competenti per la ricostruzione post sisma e la tutela del patrimonio storico. Il percorso è stato seguito anche dall'architetto Silvio Cafarelli, responsabile unico del progetto, con il contributo delle professionalità tecniche dell'Ente.



