Fuochi di San Rocco e incendio al Castello Aragonese: la protesta della L.I.D.A.

La sezione ortonese della Lega Italiana Difesa Animali definisce “sconsiderata” la decisione di autorizzare lo spettacolo pirotecnico e minaccia azioni legali

Fuochi di San Rocco e incendio al Castello Aragonese: la protesta della L.I.D.A.

La sezione ortonese della L.I.D.A. (Lega Italiana Difesa Animali) definisce “sconsiderata” la decisione di autorizzare lo spettacolo pirotecnico per la festa di San Rocco, nella notte del 16 agosto, dopo che alcuni residui incandescenti dei fuochi d’artificio avrebbero innescato un incendio sul costone alle spalle del Castello Aragonese. L’associazione animalista chiede ora la pubblicazione di tutti gli atti e le valutazioni di rischio alla base dell’autorizzazione, insieme a spiegazioni puntuali per i cittadini su come sia stato possibile svolgere l’evento in un’area così delicata.

Secondo le ricostruzioni dei media locali, poco dopo la mezzanotte, al termine dello spettacolo “Sand Rocc a lu castell”, sono divampate fiamme sulla vegetazione del pendio del Castello Aragonese, probabilmente a causa della caduta di residui incandescenti dei fuochi.  Sul posto sono intervenuti cinque squadre dei vigili del fuoco insieme alla Protezione civile; le operazioni di spegnimento si sono concluse dopo le 2 di notte, con un secondo rogo segnalato sul lato nord del maniero, verso le scalette che conducono alla Via Verde e al parco Ciavocco. Il Comune di Ortona ha poi rassicurato sulla messa in sicurezza dell’area e ha annunciato verifiche per valutare eventuali danni, precisando che la struttura del castello non avrebbe subito lesioni.

Nel comunicato, la L.I.D.A. Ortona ribadisce la sua opposizione di principio ai fuochi d’artificio, considerati “inutili, dannosi, inquinanti e pericolosi” per animali, ambiente e per le fasce più fragili della popolazione (anziani, bambini, persone con disabilità o patologie). L’episodio di questa notte, però, aggiunge un ulteriore elemento di criticità: il rischio concreto di incendi in un periodo di massima allerta.  L’associazione sottolinea come l’area interessata sia particolarmente sensibile: il Castello Aragonese (XV secolo), il parco Ciavocco – una delle poche aree verdi del centro – e il versante boschivo sotto la Passeggiata Orientale, in una zona con importanti infrastrutture.

La L.I.D.A. chiede che vengano resi pubblici tutti gli atti e i dati relativi alle autorizzazioni dello spettacolo pirotecnico: valutazioni del rischio incendio, prescrizioni impartite, misure preventive e di sicurezza predisposte, e l’individuazione dei soggetti responsabili delle verifiche. L’associazione vuole poter esaminare tale documentazione e ottenere spiegazioni chiare su come sia stato possibile autorizzare e svolgere l’evento in un contesto di “fortissima criticità” degli incendi in Abruzzo, con vigili del fuoco, protezione civile e volontari già impegnati su numerosi fronti.


Al termine dell’esame degli atti e degli accertamenti, la L.I.D.A. Ortona si riserva di “agire in tutte le sedi opportune a tutela dell’ambiente, degli animali e dell’interesse collettivo”, lasciando intendere la possibilità di iniziative legali o amministrative.