Duecentomila alberi per la Nuova Pescara

L'architetto montesilvanese Giampiero Di Giampietro lancia la sfida ai candidati a guidare la città nuova partendo dagli alberi e per trasformarla in un "vivaio metropolitano"

Duecentomila alberi per la Nuova Pescara

"A Pescara si sono accorti che c’è, tra i cittadini, una forte domanda di natura, alberi, e ambiente salubre, e si affrettano a dare la notizia ai giornali, annunciando 2.000 alberi sulle strade. Pare un’attenzione nuova. Ci aspettiamo nuovi programmi di forestazione urbana nelle altre città della costa. Il contenuto e la qualità dei piani sono ancora da verificare. La partecipazione dei cittadini è ancora inesistente. Ma sembra il segno di un orientamento nuovo. Purché diventi realtà percepibile, in rapida crescita". Questo il commento dell'architetto montesilvanese Giampietro Di Giampietro su quanto annunciato dall'amministrazione comunale pescarese a proposito di verde pubblico. "Tra un anno voteremo il sindaco della città nuova. Sceglieremo il nuovo sindaco che si impegnerà a mettere a dimora, in città, nei parchi metropolitani e sui corridoi ecologici che collegano le 3 città di Spoltore, Montesilvano e Pescara, un nuovo albero per abitante nei 5 anni di sindacatura. 200 mila nuovi alberi per Nuova Pescara. Non è un sogno, ma un progetto per dare un futuro e un’identità collettiva alla città del Referendum del 2024", prosegue il presidente del Comitato PP1.Montesilvano. "C’è bisogno di investire in un nuovo vivaio metropolitano, oggi assente in ogni città. Fare un Piano del verde, per unire le 3 città con gli alberi, oltre che con le infrastrutture ed i servizi unificati. Riscrivere un Regolarmento del Verde urbano unico, che ponga l’accento sulla partecipazione dei cittadini nella tutela e costruzione della città nuova. Coinvolgere cittadini ed imprese nell’opera di forestazione urbana. “Mettiamo radici nel futuro. Un nuovo albero per abitante”, come nel programma verde della Regione Emilia Romagna. Un futuro possibile, necessario, che, oltre a dare qualità della vita e resilienza della città al cambiamento climatico, fornisce valore aggiunto e attrattività al sistema urbano, per il turismo e l’attrazione di nuove imprese.  Come a Barcellona, Berlino o Bogotá, possiamo inventare un nuovo modello urbano Adriatico per la città nuova. Una sfida per i candidati sindaci della città nuova", conclude l'intervento a firma di Webstrade.it.