Da Avezzano nasce l’idea della “Quinta Provincia”

A lanciarla e’ il sindaco Di Pangrazio attraverso una lettera a tutti i primi cittadini delle aree interne d’Abruzzo

Da Avezzano nasce l’idea della “Quinta Provincia”

Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, dopo aver presentato il progetto-pilota dellaQuinta Provinciaa livello europeo, spedendolo direttamente allindirizzo della Commissione Ue, scrive anche a tutti i primi cittadini delle aree interne dellAbruzzo, con lo scopo di coinvolgerli direttamente nella pianificazione della nuova strategia di sviluppo dei territori cosiddetti fragili.

 

Tante le tematiche che verranno affrontate e che, in parte, sono state già segnalate allinterno della progettazione inviata a Bruxelles nel mese di giugno scorso. Tutte le aree interne dellAbruzzo, se vogliono, possono ricomporsi e ricomprendersi in ununica identità collettiva, con una strategia condivisa. In primo luogo, - afferma il sindaco Giovanni Di Pangrazio - bisogna ripensare le politiche sanitarie delle aree interne, rendendo lofferta sanitaria più presente, con la telemedicina e le televisite. Dovrebbe essere riprogrammato, inoltre, anche un nuovo modello di welfare, integrato ma diffuso, che offra un servizio di raccordo tra tutti i territori. Torno a ripetere che le leggi, regionali, statali o europee, devono saper leggerele fragilità dei territori: nessuno si aspetta la bacchetta magica, ma bisogna cambiare modo e metodo di lavoro per quel che riguarda lapproccio alle politiche delle aree interne: su una Regione come lAbruzzo, ad esempio, non si può lavorare con squadra e compasso per finanziamenti, aiuti e risorse, creando, a volte, dei paradossi e dei disequilibri che vanno a danneggiare ancora di più borghi e paesi. Nemmeno, infine, è più pensabile che i sindaci continuino ad elemosinareattenzioni e fondi per le loro comunità, viste anche le difficoltà di bilancio che hanno i piccoli Comuni e i Comuni montani. In questa logica, si inserisce la lettera del sindaco di Avezzano, che contiene un chiaro invito a partecipare ad unassemblea aperta a tutti i territori, che verrà organizzata in autunno.

 

Riteniamo - conclude il sindaco - che le aree interne abruzzesi debbano essere considerate come un ecosistema autonomo, con strategie e soluzioni proprie. La proposta della Quinta Provincia, che nasce da una suggestione, punta a ribaltare proprio i rapporti finora vigenti ed esistenti tra centri e periferie: è unentità trasversale rispetto agli attuali confini amministrativi delle province: un primo sasso gettato nello stagno di una progettualità tutta nuova.