“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Chieti, al via la nuova gara per la riscossione dei tributi e multe
Pubblicata la determina a contrarre: concessione da 4,17 milioni su TuttoGare. Primo anno tutto in outsourcing, dal secondo al quinto la gestione ordinaria torna in Comune
Nel pomeriggio di martedì 1° settembre 2026 il Comune di Chieti ha pubblicato la determina a contrarre che dà il via ufficiale alla nuova gara per l’affidamento in concessione dei servizi di gestione, accertamento e riscossione delle entrate comunali. Nelle prossime ore il bando sarà consultabile e aperto alle offerte sul portale istituzionale TuttoGare, come anticipato dall’amministrazione.
La concessione ha un valore di gara di 4.171.141,15 euro ed è stata riformulata con un “modello dinamico evolutivo”, pensato per garantire continuità operativa e al tempo stesso ricostruire una funzione interna strategica. Il capitolato riguarda l’intera area dei tributi locali e una quota rilevante delle entrate extratributarie: tra queste rientrano fitti patrimoniali, alloggi ERP e sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Sono inoltre incluse, limitatamente alle annualità pregresse fino al 2025, le fasi di accertamento e riscossione coattiva del servizio di refezione scolastica.
Il cuore della riforma è la scansione temporale della concessione. Nel primo anno l’intero ciclo delle entrate – gestione ordinaria, accertamento e riscossione coattiva – sarà affidato a un operatore economico esterno, per assicurare immediata operatività, efficienza e continuità di gettito senza vuoti gestionali. Dal secondo al quinto anno, invece, il concessionario manterrà esclusivamente le attività ad alta specializzazione (accertamento e coattivo), mentre la gestione ordinaria tornerà gradualmente in capo al Comune. In questo arco temporale l’Ente strutturerà l’Ufficio Tributi con personale, risorse e competenze adeguate sia a gestire i flussi ordinari, sia a monitorare puntualmente l’operato del concessionario.
Il quadro economico della concessione non è calibrato su quanto il Comune riesce oggi a riscuotere, ma su obiettivi di riscossione da raggiungere. Al gestore è richiesta una stima di riscossione del 40% sul comparto tributario e del 30% sull’extratributario, con un meccanismo che premia la capacità effettiva di recupero e l’efficienza operativa. In questo modo la gara mira a trasformare la riscossione da attività “passiva” a leva concreta di gettito.
«Con la pubblicazione della determina a contrarre si avvia l’iter della riformulazione della gara, pensato per renderla più rispondente alle esigenze del Comune di potenziamento della riscossione», spiega l’assessore al Bilancio e Tributi Manuel Pantalone. «Il tema delle entrate è centrale e determinante per il futuro di Chieti. Migliorare in maniera sostanziale e strutturale la capacità di incasso significa aumentare in modo diretto la capacità di spesa del Comune, liberare risorse per la manutenzione del territorio e garantire più servizi e servizi migliori alla nostra collettività». Pantalone sottolinea la visione di medio periodo: «Abbiamo disegnato una gara “in due tempi” con una visione di prospettiva precisa: utilizzare nell’immediato la forza organizzativa di un operatore specializzato per non perdere un solo euro, e parallelamente ricostruire dentro la macchina comunale una funzione fondamentale che manca dal lontano 2007». L’obiettivo, aggiunge, è «fare in modo che tutti contribuiscano nella corretta misura, per alleggerire il carico sui cittadini virtuosi e garantire le risorse necessarie al rilancio definitivo di Chieti».
La determina traduce in atti amministrativi l’obiettivo di ricostituire progressivamente l’Ufficio Tributi comunale, una struttura interna strategica depotenziata e mancante da quasi un ventennio, esattamente dal 2007. Il ritorno in house della gestione ordinaria, affiancato da un concessionario per le attività più tecniche, dovrebbe consentire al Comune di riappropriarsi di competenze, controllo e capacità di programmazione sul fronte delle entrate.
La nuova gara si inserisce in un percorso più ampio di riordino della gestione delle entrate comunali, già anticipato da delibere di indirizzo approvate in estate e da interventi sull’assestamento di bilancio. Se il modello funzionerà come disegnato, Chieti potrà contare su un flusso di cassa più stabile e prevedibile, condizione necessaria per programmare manutenzioni, investimenti e servizi senza ricorrere continuamente a misure tampone.



