Casa dello Studente di Chieti, tariffe ATER fino a 600euro

«Fuori mercato, rischiano di escludere gli universitari»: la denuncia di Pd e Giovani Democratici che chiedono prezzi calmierati

Casa dello Studente di Chieti, tariffe ATER fino a 600euro

Le tariffe annunciate da ATER Chieti per la nuova Casa dello Studente di via Gran Sasso hanno sollevato forti critiche da parte del Partito Democratico e dei Giovani Democratici teatini, che parlano di «cifre fuori mercato» e di un possibile tradimento della funzione pubblica e sociale della struttura.

Secondo quanto emerge dalla nota stampa diffusa dai due segretari, Andrea Di Muzio (Giovani Democratici) e Gianmarco Pescara (PD Chieti), su 45 posti letto disponibili soltanto 14 saranno assegnati tramite la convenzione con ADSU alla tariffa DSU di 174,70 euro mensili. I restanti 31 posti verrebbero invece proposti a «tariffe di mercato»: fino a 600 euro al mese per una camera singola e fino a 400 euro mensili a persona per un posto in camera doppia.

«Sono cifre che riteniamo fuori mercato per la realtà universitaria teatina e, soprattutto, difficilmente conciliabili con la natura pubblica dell'operazione», dichiarano Di Muzio e Pescara. I due esponenti politici sottolineano come ATER non sia un operatore immobiliare privato, ma un ente pubblico che gestisce una struttura recuperata anche attraverso importanti finanziamenti pubblici e destinata espressamente all'accoglienza universitaria.

PD e Giovani Democratici rivolgono ad ATER due domande precise: le tariffe previste per i 31 posti a «mercato» sono state concordate o condivise con ADSU Chieti-Pescara? E sulla base di quali criteri sono stati determinati questi importi?

«Il fatto che quasi sette posti su dieci vengano proposti a queste cifre pone un problema evidente. Viene legittimamente da chiedersi se ci sia davvero la volontà di rendere questa struttura pienamente fruibile dagli studenti oppure se si rischi di inaugurare una Casa dello Studente che molti studenti, semplicemente, non potranno permettersi», aggiungono i due segretari.

I rappresentanti del PD chiedono ad ATER di rivedere le tariffe dei posti non convenzionati e di aprire un confronto con ADSU per individuare prezzi calmierati, «capaci di garantire sostenibilità alla struttura senza snaturarne la funzione pubblica».

«Chieti ha bisogno degli universitari e deve tornare a considerarli una parte integrante della propria comunità. La Casa dello Studente rappresenta un'opportunità importante, ma perché lo sia davvero non basta che sia finalmente aperta: deve essere accessibile», conclude la nota.